Dazi, salasso per gli artigiani: già persi ordini, ma tengono le esportazioni “di nicchia”

GERMOGLI PH: 16 FEBBRAIO 2024 BAGNO A RIPOLI PRESSO LA SALA CONGRESSI DEL VIOLA PARK SONO STATI PRESENTATI IL NUOVO PRESIDENTE ED IL NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO DELLA CONFARTIGIANATO TOSCANA NELLA FOTO IL NEO PRESIDENTE DELLA CONFARTIGIANATO TOSCANA ANDREA FIDANZI  E MARCO GRANELLI COL NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO
La proposta di Confartigianato Firenze: “Subito un tavolo per coordinare azioni in difesa delle nostre pmi”.

 

“Già da oggi in fumo diverse migliaia di euro”. Sono i primi effetti della tempesta di dazi che si abbatte prima sulle imprese piccole e medie vocate all’export come la Fornace Masini, che produce il celebre cotto fiorentino. “I dazi al 20% – spiega Costanza della storica Fornace Masini di Impruneta (FI) – pesano molto e, per noi, il mercato statunitense da solo vale circa il 30%”. “Siamo preoccupati – confessa Masini, presidente di Donne Impresa Confartigianato – anche se con una produzione di nicchia come la nostra, apprezzata per qualità e pregio, possiamo mantenere quote di mercato”. Ma i problemi restano e a pagarne il conto sono i più piccoli, almeno per ora. Primo mercato per 43 prodotti Made in Italy, gli Usa – si apprende da un report di Confartigianato – sono stati negli ultimi anni un mercato di riferimento anche per le micro e piccole imprese, in particolar modo alimentari, moda, legno, metalli, per un valore di circa 17,9 miliardi; la Toscana, inoltre, è al terzo posto in Italia per esportazioni verso gli Stati Uniti. “La mossa dell’attuale amministrazione Usa – spiega Serena Vavolo, presidente di Confartigianato Imprese Firenze – segna un giro di boa nell’economia mondiale. Bisogna fin da subito adottare provvedimenti protettivi verso le nostre pmi artigiane. Di fronte a un’offensiva di dazi così concentrata e così forte, che avrà effetti a caduta su tutto il circuito mondiale – il sismografo delle borse registra i primi contraccolpi -, dovremo saperci costruire nuovi mercati e nuovi sbocchi per prodotti artigiani di valore”. “La nostra proposta – prosegue Vavolo -, che rivolgiamo anche alle Istituzioni cittadine, è quella di attivare un tavolo per l’export e per la difesa delle pmi così da coordinare una risposta adeguata”.

In copertina: Copyright Fotocronache Germogli