Decreto Sicurezza e tassa di soggiorno per la sicurezza urbana: le risorse ci sono, ma Funaro e Giorgio preferiscono la polemica mediatica

GERMOGLI PH 10 DICEMBRE 2022 FIRENZE VIA PELLICCERIA CAFFE' LA POSTA UOMO ARRESTATO DALLA POLIZIA CON TSO DEL 118

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Funaro continua a usare il tema della criminalità per polemica mediatica, dimenticandosi della possibilità di finanziare la sicurezza con i 70 milioni della tassa di soggiorno come previsto dal nuovo Decreto Sicurezza

 

Di Roberto Vedovi

Ascoltando le dichiarazioni rilasciate dalla Sindaca Funaro a RTV38 ieri, l’impressione è quella di trovarsi davanti a un copione già scritto: le sue parole sono infatti la fotocopia di quelle dell’assessore alla sicurezza Andrea Giorgio, un coro coordinato che punta a sminuire la portata del nuovo Decreto Sicurezza. La Sindaca recita lo stesso spartito, ammettendo che le risorse servono ma spostando subito l’attenzione sulla necessità di vedere più “divise in strada” per garantire la percezione di sicurezza, quasi a voler suggerire che il problema sia solo una mancanza di uomini inviati da Roma.

Tuttavia, in questo intervento c’è un silenzio assordante che smaschera il gioco politico di Palazzo Vecchio. Mentre Funaro rivendica con orgoglio lo sforzo del Comune per l’assunzione di 200 agenti — un investimento di circa 8 milioni di euro — tace completamente sulla vera svolta concessa dal Governo: la possibilità di utilizzare i proventi della tassa di soggiorno per finanziare la sicurezza urbana. È un paradosso difficile da ignorare, soprattutto in una città come Firenze che incassa dai turisti la cifra monstre di 70 milioni di euro l’anno.

L’incoerenza appare ancora più netta se si guarda ai fatti recenti: proprio mentre la Sindaca invoca la presenza fisica di divise, la maggioranza in Commissione Sicurezza ha bocciato una proposta dell’opposizione che chiedeva più presidi sul territorio, inclusi quelli militari (perché anche quelle sono divise che garantiscono protezione). Invece di cogliere questa opportunità straordinaria per potenziare i pattugliamenti alle Cascine o lungo la tramvia senza gravare sui residenti, l’amministrazione preferisce rifugiarsi nel solito, stantìo ritornello contro il governo, definendo “insufficienti” fondi nazionali che sono appena raddoppiati. È troppo comodo lamentarsi della criminalità “gonfiata” dal turismo di massa e poi far finta di non vedere lo strumento normativo che permetterebbe di usare proprio i soldi dei turisti per riportare l’ordine. Con queste nuove risorse a disposizione e il raddoppio dei fondi nazionali, gli alibi sono ufficialmente finiti: continuare a fare polemica televisiva invece di investire quel “tesoretto” nella tranquillità dei fiorentini non è più accettabile.

Foto: Copyright Fotocronache Germogli