Tempi duri per chi ancora volesse vantare l’“efficienza” della sanità toscana: la notizia della nostra concittadina morta alle Canarie perché non curata nel suo malore, data da La Nazione Firenze e Il Tirreno Firenze, si accompagna alla condanna dell’Ospedale di Careggi a un risarcimento di 107.000€ per il decesso di un’altra ragazza a cui fu tolto un rene sano a causa di una diagnosi errata (tumore anziché infezione urinaria), secondo una notizia riportata da quest’ultimo giornale. La struttura di Cinisello ne dovrà addirittura pagare 1 milione e 400 mila per aver lasciato morire in agonia un paziente che dieci anni fa dovette sottoporsi a due operazioni per un tumore benigno. Oltre a ciò, sempre su La Repubblica Firenze leggiamo che in due anni in tutta la Toscana si sono persi 300 posti letto e i continui tagli si traducono in una disponibilità sempre più bassa di questi ultimi, pur rimanendo fisso a 40 il numero degli ospedali e collocandoci in fondo alla classifica insieme alla Calabria. Sul keu invece la spuntano orafi e conciatori contro la Regione Toscana, anche se pagherà soltanto l’azienda Lerose per il riconoscimento delle contaminazioni e l’assoluzione da ogni responsabilità per i consorzi: ne dà notizia La Nazione. Sempre più debole, però, anche l’economia, soprattutto in ambito turismo e Made in Italy e per quanto riguarda Prato, Siena e Firenze, sotto la media regionale. Si inaspriscono invece i rincari, «dal cibo ai servizi fino agli affitti» (La Nazione Firenze), per una «stangata da centinaia di euro» che però ha determinato aumenti del 10% su pane, olio, latte e cioccolata, un cambio di abitudini per il 90% dei cittadini coinvolti dal sondaggio di Federconsumatori, che include un 69% che ha fortemente limitato i consumi di gas e riscaldamento, un 66% che ha tagliato le spese alimentari, un 79% che ha eliminato ristoranti e attività ricreative, un 21% che prende meno la macchina, un 74% che ha rinunciato a vacanze, pranzi e cene fuori e all’abbonamento in palestra e un 19% che ha persino dovuto diminuire drasticamente gli acquisti di pane, pasta, latte e carne. Questi ultimi, in particolar modo, sono cresciuti in un solo anno del 12%, unendosi ai ranghi del +10% di chi ha decurtato gli acquisti alimentari e del +5% di coloro che hanno smesso di spostarsi in auto. Difficile che di tutto ciò siano a conoscenza coloro che oggi si riuniranno sotto al consolato statunitense per festeggiare il rapimento del presidente venezuelano Nicolás Maduro: il corteo in suo sostegno, svoltosi ieri, ha tuttavia raccolto centinaia di partecipanti, con La Repubblica Firenze e La Nazione Firenze a raccogliere le riflessioni a margine del consigliere Palagi (Sinistra Progetto Comune): egli ha infatti ricordato come la sua lista sia stata l’unica, l’anno scorso, a votare contro una mozione proposta da Fratelli d’Italia «in cui si apriva a ingerenze occidentali in quell’area». Palagi punta poi il dito contro le destre, le quali, oppostesi alla cittadinanza onoraria per Francesca Albanese, la chiedono ora per Maria Corina Machado, “premio Nobel per la Pace” che per mesi ha invocato l’invasione e le bombe americane sul suo stesso Paese. Un trafiletto de La Nazione Firenze segnala inoltre un’iniziativa dentro alla Galleria degli Uffizi, con l’esposizione di due striscioni filopalestinesi nella Sala del Botticelli, cui alcuni visitatori si sono aggiunti impromptu. (JCM)
