L’Area Studi Mediobanca pubblica la seconda edizione dell’indagine sul settore orafo-argentiero-gioielliero in Italia. Lo studio analizza i dati finanziari dei 101 maggiori player con un giro d’affari superiore ai 19 milioni di euro ciascuno.
Firenze si colloca al sesto posto nella classifica nazionale dell’export orafo con export di 269,2 milioni di euro (2,8% del totale nazionale), chiudendo i primi nove mesi del 2025 con una dinamica negativa del 38,4%, in linea con il calo di Milano (quarta in classifica con export di 910,3 milioni di euro, -38,9%) e più marcata rispetto alla media nazionale che registra un decremento del 14,5%.
In ambito toscano, Arezzo, altra provincia della regione e leader nazionale al primo posto, mantiene saldamente la supremazia con 3.636,3 milioni di euro (37,2% del totale nazionale di 9.770 milioni), nonostante un decremento del 31,7% determinato dal contraccolpo della Turchia. Su questa performance sta incidendo il flusso verso la Turchia: dopo essere cresciuto del 523,3% nel 2024, da gennaio a settembre 2025 cede il 52,7%, pur mantenendo un’incidenza pari al 41,2% sul totale export aretino (circa 1.499 milioni di euro), corrispondente all’87,0% circa delle complessive vendite italiane destinate a questa nazione. Le prime cinque destinazioni coprono il 75,4% dell’export aretino (circa 2.745 milioni).
Nel panorama nazionale, Vicenza (secondo posto) si conferma con 1.894,6 milioni di euro (19,4% del totale) e una crescita del 5,8%, in controtendenza rispetto alla media nazionale. Alessandria (terzo posto con 1.641,9 milioni, 16,8% dell’export totale) riguadagna posizioni con un +18,9%, mentre Milano (quarta con 910,3 milioni, 9,3% del totale) scivola in quarta posizione con un -38,9%. Torino (quinto posto con 283,4 milioni, 2,9% del totale) sperimenta un boom del +157,3%. Le prime quattro province coprono l’82,7% dell’export italiano di settore.
