Fidi Toscana è ancora d’aiuto alle imprese? FdI: “Sostenga Terzo Settore, sport, giovani coppie”

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La struttura costa 2,5 milioni e c’è un’ispezione di Bankitalia. Cellai e Tomasi: “L’unica proposta sul futuro della società è stata presentata da noi”.

 

“Il quadro su Fidi Toscana e Sviluppo Toscana tratteggiato questa mattina in Commissione Controllo dall’assessore Marras è il ritratto del fallimento delle politiche economiche del centrosinistra toscano. L’operazione strategica su Fidi e Sviluppo Toscana non è andata in porto e, dopo tre anni, siamo ancora tristemente allo stesso punto. C’è una domanda fondamentale a cui l’assessore non ha risposto: Fidi Toscana riesce a dare una mano alle imprese toscane? È proprio questo che Marras non ci ha detto stamani. Sviluppo Toscana resta in mezzo al guado dato che non è andata in porto l’acquisizione di Sici, e per quanto riguarda Fidi Toscana l’assessore ha fornito solo una ricostruzione storica dei fatti, ma non ha saputo dirci a cosa serva oggi. La società non risponde più all’obiettivo per cui era nata – ovvero svolgere un ruolo di garanzia e accesso al credito – visto che per oltre l’80% la sua attività è ormai puramente finanziaria. La struttura appare del tutto sovradimensionata: Fidi ha 23 dipendenti per un costo di ben 2,5 milioni di euro. A cosa servono tutti questi lavoratori se nemmeno l’assessore Marras ha idea di quale sia lo scopo della società? Di concreto è emerso solo che Bankitalia sta effettuando un’ispezione proprio su Fidi, un segnale che non lascia affatto tranquilli. Per anni Marras ha insistito su un’acquisizione da parte di Sviluppo Toscana che oggi si rivela un buco nell’acqua e che – a detta della Giunta – avrebbe dovuto renderla una Società di Gestione del Risparmio più efficace. Oggi tutto è fermo a un punto morto. L’unica proposta seria sul tavolo per il futuro di Fidi Toscana è la nostra. Infatti, abbiamo presentato una mozione per modificare lo Statuto della Società e introdurre l’obiettivo di sostenere il Terzo Settore, le associazioni di volontariato, le società sportive dilettantistiche e gli enti religiosi, oltre a favorire l’accesso alla prima casa per le giovani coppie. Se la Giunta non ha idee, prenda atto della nostra proposta invece di trascinare nel limbo asset strategici della Regione”.

Lo dichiarano, in una nota congiunta, il Presidente della Commissione Controllo Jacopo Cellai e il portavoce dell’opposizione Alessandro Tomasi, entrambi esponenti di Fratelli d’Italia.