Urgente la creazione di un Urban Centre e un piano integrato per la città, secondo gli esponenti di Firenze Democratica
Gli esponenti di Firenze Democratica Cecilia Del Re e Leonardo Calistri, sono intervenuti oggi in commissione ambiente per esaminare l’ordine del giorno che il gruppo aveva depositato un anno fa, quando fu approvato il primo piano del verde e degli spazi aperti della città. Durante il dibattito, hanno sollevato una questione cruciale per lo sviluppo futuro di Firenze: la mancanza di coordinamento tra i vari piani comunali. “In quell’atto, chiedevamo all’amministrazione comunale di coordinare il suddetto piano con gli altri principali piani dell’amministrazione: dal piano operativo al piano della mobilità urbana sostenibile; dal piano di gestione Unesco al piano casa; dal piano del commercio al piano delle case di comunità”, hanno dichiarato.
Secondo loro, il piano del verde soffre questa mancanza di coordinamento e non contempla azioni considerate strategiche in altri piani vitali per la città. La pianificazione strategica, che per troppo tempo è stata messa in secondo piano, è per Firenze Democratica uno strumento fondamentale per il rilancio della città. “In questo mandato, in comune, la delega assessorile alla pianificazione strategica non è stata assegnata; nello scorso mandato se l’era invece tenuta il sindaco ed un ufficio a ciò preposto con anche nomine esterne era stato attivato (anche se poi progressivamente svuotato, come purtroppo altri progetti e propositi)”, hanno ricordato. La carenza di un piano strategico per la città sta impedendo a Firenze di rispondere adeguatamente alle sue necessità urgenti. “Tale strumento è invece importante da rilanciare specie in un momento come questo, dove quella cesura con scelte del passato viene a gran voce invocata, e non può più essere soffocata in nome di quella ‘continuità’ che non poteva essere messa in discussione”, hanno aggiunto.
Del Re e Calistri hanno ribadito l’urgenza di creare un Urban Centre per coordinare le azioni e sviluppare una pianificazione strategica condivisa. “Ci si affretti a realizzare quell’Urban centre che manca (lo spazio c’è, va creata l’organizzazione), e si apra ad una pianificazione strategica comunale e metropolitana che aiuti la città a mettere a fuoco le azioni più importanti da intraprendere per invertire la rotta”, hanno dichiarato, esprimendo preoccupazione anche per le recenti proposte in merito alle case popolari. Gli esponenti di Firenze Democratica hanno criticato la trasformazione di parte di queste in edilizia residenziale sociale a carico di privati, sostenendo che la vera risposta alle esigenze della comunità debba partire da una pianificazione che consideri tutti gli aspetti della vita cittadina. “Questa può e deve essere la risposta da dare ora ad una comunità, e al dibattito conseguente ai cubi e ai buchi neri.”
Infine, Del Re e Calistri hanno sottolineato che, mentre la magistratura farà chiarezza sugli episodi di indagine in corso, il vero problema da affrontare oggi è la carenza di una pianificazione strategica che permetta alla città di progredire in modo sostenibile e partecipato.” Firenze Democratica ha quindi fatto appello alla giunta affinché prenda finalmente in considerazione l’importanza di una pianificazione a lungo termine, in grado di garantire risposte concrete e giustizia sociale per tutti i cittadini.
