Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
“Firenze, scippata del suo tessuto organico di spazi e bellezza”: se anche Padre Bernardo si arrabbia
Condividi sui social
Anche il “potente” abate di San Miniato al Monte, quello che ha ospitato i ritiri nardelliani che scimmiottavano quelli di La Pira, non ne può più
È passata (non troppo casualmente) sotto traccia l’intervista rilasciata da Padre Bernardo Gianni a La Repubblica lo scorso venerdì. Strano, perché quell’intervista è dirompente e meritava molta più attenzione.
L’abate, al secolo Bernardo Gianni, nell’intervista rivolge un duro appello all’amministrazione fiorentina a “fermarsi” e “a risvegliarsi”, e sull’urbanistica cittadina afferma che sta tradendo “il sogno di La Pira”. Una bomba dal detonatore potente: un attacco diretto contro “Funarolandia” e la sua amministrazione, capace solo di tirare fuori dal cilindro cubi neri e simili obbrobri, facendo discutere persino dalle parti di San Miniato al Monte.
Se non fosse che l’abbiamo vista e letta con i nostri occhi, quest’intervista sembrerebbe uscita dalla redazione de Il Secolo, e l’intervistato — se non lo si sapesse — potrebbe tranquillamente essere scambiato per un esponente dell’opposizione politica. Invece no: è proprio lui, l’abate di San Miniato, Padre Bernardo Gianni, a indignarsi e a inorridire per le scelte scellerate di quella che molti definiscono una delle più mediocri amministrazioni che Firenze abbia mai avuto.
Condividi sui social
Articoli simili
Propaganda per il “NO” tra i banchi di scuola: bufera all’IC Beato Angelico di Firenze
Umidità, spazi inagibili, le cimici danno un po’ di tregua, il freddo no. Sollicciano, dai verbali AUSL l’urgenza di agire ora
No al “pregiudizio ideologico”, Sì al referendum! Domenica 15 marzo l’evento di Azione, PSI, +Europa, Radicali e Repubblicani per il Sì
Lupi di Toscana: i nodi vengono al pettine. La “svolta” urbanistica è come l’isola d’Arno: non c’è. Balli straparla, Sabatini affonda
I più letti
Novoli sotto shock: sparatoria in strada e passanti terrorizzati in fuga
Gente “nuova”, doppia morale vecchia. Mia Diop paladina dell’inclusione, mentre il padre accumulava 27.000 euro di morosità per la casa popolare
9000 firme in appena 30 giorni. È vera democrazia in Toscana? Un ricorso al TAR contro il decreto di Giani
Botte, percosse e didattica “paralizzata”. La dirigente scolastica “non fa nulla”, i genitori non mandano i figli a scuola. Succede alla “Vamba”
Invia il tuo contributo a
La Firenze Che Vorrei