Mentre il comune di Firenze continua a chiedere più agenti la domanda è: perché non li aiuta a vivere in condizioni migliori dei carcerati?
Già tempo fa, entrando nel dibattito fra destra e sinistra sul numero di agenti disponibili per la sicurezza in città, abbiamo denunciato, oltre alla loro impossibilità di vivere in una città respingente a causa degli affitti fuori mercato, lo stato pietoso in cui versa la caserma detta “Il Magnifico”, dove molti di loro alloggiano.
Facciamo un po’ di ripasso. Il proprietario dell’immobile di via Giovanni Sgambati a Firenze, che ospita il Commissariato Rifredi-Peretola, è riconducibile al gruppo svizzero Swiss Life, un colosso assicurativo e dei servizi finanziari. La struttura fa parte del sistema degli “affitti passivi”, in cui il Ministero dell’Interno paga un canone di locazione al fondo per l’utilizzo dell’immobile. Lo stato dell’immobile, come vi abbiamo già fatto vedere nel nostro reportage, è vergognoso.
Pareti con infiltrazioni d’acqua e conseguente muffa, mancanza totale di riscaldamento d’inverno e raffrescamento d’estate, mancanza di una mensa (quelle a disposizione distano tra i 13 e i 15 km dal Magnifico e sono prive di parcheggio), mancanza di un bar/tavola calda in sostituzione della mensa, acqua calda nelle stanze che arriva a singhiozzo e a volte manca per giorni, ascensori che spesso si bloccano.
Stanchi di vivere in questa sorta di porcile, nei giorni scorsi i sindacati della Polizia di Stato, anche dopo il principio d’incendio di qualche tempo fa, hanno avuto un incontro con il questore e le cose sono cambiate… in peggio.
È stato introdotto il divieto assoluto di mettere nelle stanze stufette o termosifoni elettrici, il divieto assoluto di avere una TV e piccoli frigoriferi, anche solo per tenere medicinali per chi ne avesse bisogno, e di qualsiasi altro elettrodomestico (phon, aspirapolvere, bollitore per il tè, macchina del caffè). È vietato anche tenere scarpiere, cassettiere o piccoli armadi per gli effetti personali. Agli uomini e alle donne della Polizia di Stato è consentito solo un armadio, un letto e un comodino.
Beh, che dire? Neanche nei centri di prima accoglienza o in un carcere le persone vengono umiliate e trattate in questa maniera. Siamo certi che il Comune di Firenze, che tanto a cuore ha gli agenti di Polizia, possa intervenire per far sì che possano vivere in città in condizioni più umane.
