Giorno della Memoria, Sinistra Progetto Comune: «Non si può equiparare critica a Israele ad antisemitismo»

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Dopo l’errore della consiliatura precedente, SPC torna in aula per correggere la rotta: no alla definizione IHRA, sì a un confronto aperto sui diritti umani, inclusi quelli del popolo palestinese

 

Nel corso della seduta del Consiglio comunale dedicata alla Giornata della Memoria il consigliere Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune ha depositato un ordine del giorno per invitare l’aula a non adottare la definizione di antisemitismo dell’IHRA, giudicata fuorviante soprattutto per gli esempi che accompagnano il testo e che rischiano di far passare le critiche al Governo di Israele per forme di razzismo.

Crediamo infatti che non possa esserci memoria condivisa tra chi opprime e chi subisce l’oppressione. In nessun modo si può fare confusione tra questioni diverse tra loro, come invece fa chi considera le critiche al Governo di Israele come una forma di razzismo. Questo rischio c’è anche nella definizione dell’IHRA di antisemitismo, o meglio negli esempi che la accompagnano” ha dichiarato Palagi, ricordando come nella precedente consiliatura il Salone de’ Dugento avesse approvato con la loro astensione un atto che apriva a quella formulazione, scelta che oggi ritengono un errore da correggere.

Il nuovo testo depositato propone dunque di “non accettare il testo dell’IHRA, lavorando nel confronto con la Comunità ebraica e le associazioni impegnate sui temi della pace, del rispetto dei diritti umani (anche a favore del popolo palestinese)”. “Il sistema politico e istituzionale non si sta dimostrando all’altezza delle necessità presenti. Continueremo a impegnarci perché questa cosa cambi, rapidamente e radicalmente” ha concluso il consigliere di SPC, legando l’impegno contro l’antisemitismo autentico alla difesa di una memoria non selettiva.