L’assessore Giorgio parla al futuro mentre i cittadini affrontano quotidianamente code, cantieri e disagi sul trasporto pubblico
Da quasi due anni alla guida della mobilità fiorentina, l’assessore Andrea Giorgio continua a parlare quasi esclusivamente al futuro. “Faremo la nostra parte, stiamo lavorando, massimo impegno”: le dichiarazioni si susseguono, ma i fiorentini continuano a fare i conti con disagi quotidiani che non accennano a diminuire.
I cantieri della tramvia avanzano tra imprevisti archeologici, code interminabili e stravolgimenti della viabilità. L’amministrazione ammette il sacrificio chiesto ai cittadini, ma evita di dare risposte chiare su punti essenziali: una volta finiti i lavori, verranno ripristinate le corsie preferenziali per gli autobus? O i disagi diventeranno la nuova normalità? La mancanza di garanzie concrete lascia il sospetto che l’impatto sul traffico sia stato pesantemente sottovalutato.
Di fronte ai problemi di viabilità, la risposta è sempre la stessa: colpa degli automobilisti scorretti. È comodo scaricare le responsabilità sugli utenti, ma l’amministrazione ha il dovere di gestire cantieri, segnaletica e flusso del traffico senza alibi. Non può limitarsi a lamentarsi mentre la città rimane paralizzata. Sul trasporto pubblico locale, poi, la realtà per molti fiorentini è ancora più deludente. “Non vogliamo che gli autobus restino indietro” non è che una frase di circostanza, mentre nella realtà il TPL fiorentino offre uno spettacolo di terzo mondo: bus incolonnati nel traffico misto, corse saltate o in ritardo cronico, preferenziali sparite o inutilizzabili. Gli autisti lottano ogni giorno contro code e sosta selvaggia, e i passeggeri pagano il prezzo con un servizio lento, inaffidabile e poco dignitoso per una città che aspira a essere europea.
Anche sul fronte del bus notturno, annunciato come “priorità” dalla sindaca Funaro, si registra il solito copione: è stato convocato addirittura il terzo tavolo di lavoro con la Regione. Peccato che lo stesso impegno – prolungare l’orario notturno del TPL per strizzare l’occhio alla Gen Z – fosse già stato promesso da Funaro nell’ottobre 2024. A distanza di più di un anno e mezzo dall’insediamento, l’idea è ancora ferma alla fase delle riunioni.
L’amministrazione si dimostra cronicamente incapace di passare dalle parole ai fatti concreti. Troppi annunci proiettati nel futuro, troppe responsabilità scaricate sugli altri, e un trasporto pubblico locale che invece di migliorare continua a far arrabbiare e scoraggiare i fiorentini. Tra cantieri infiniti e autobus bloccati nel traffico, la pazienza dei cittadini si sta esaurendo: servono soluzioni operative, non altre dichiarazioni di intenti.
