I cantieri affliggono anche i morti: il degrado parte dalla testa. Budini Gattai-Palagi: il ritorno dell’aristocrazia rivoluzionaria? La Firenze sui giornali di venerdì 6 marzo

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A Firenze, ormai, neanche il lusso del riposo eterno ci si può più permettere: fra Trespiano e Ponte a Ema, l’incuria ha inghiottito i cimiteri locali, con un degrado che, almeno in questo caso, è frutto solo e soltanto della malagestione comunale. Oltre a ciò, sommando la beffa al danno, se nella prima si denuncia la «manutenzione insufficiente», tra «erba alta e lapidi spaccate», «scalette pericolose, tombe difficili da raggiungere e strade dissestate» (anche se, a onor del vero, in queste condizioni le tombe è molto più facile raggiungerle di quanto si pensi), a Ponte a Ema c’è addirittura da pagare un «pedaggio» di 150€ per la sepoltura dei propri cari, informa in entrambi i casi La Nazione Firenze, che racconta anche l’analoga situazione delle Porte Sante a San Miniato al Monte. La sanità e il tenore di vita si presentano però come le porte d’accesso naturali migliori, anche se meno sante: mentre, tra Firenze e la Valdinievole, c’è chi ha preso troppo alla lettera il concetto di “giocare al dottore” (è “scambio di molestiepaziente-dottoressa e dottore-pazienti rispettivamente, riportano La Repubblica Firenze nel primo caso e La Nazione Firenze nel secondo), un toscano su tre rimane «senza risposte dal Servizio Sanitario Regionale», fa luce un’inchiesta di Fratelli d’Italia riportata dal Corriere Fiorentino e teso a smontare la propaganda dell’assessore Monni. In certi casi, però, verrebbe da dire che è meglio così: l’ASL Toscana Centro e uno psichiatra dipendente dal SSN sono stati condannati per un fatto risalente addirittura al 2004, quando a una donna incinta fu comminato un TSO perché si rifiutava di lasciare l’appartamento da cui era stata sfrattata, racconta Il Tirreno Firenze. Tornando a sfogliare La Nazione Firenze, apprendiamo che l’Università di Firenze non ha pagato quattro anni di lezioni, tra il 2017 e il 2021, agli infermieri-docenti, ora obbligati a mettersi in pari dopo una serie di rimpalli di responsabilità tra ASL, Regione e UniFi stessa. Direbbe, ogni buon cristiano, che Dio solo sa quanto servano soldi e stipendi soprattutto nel contesto attuale e sullo sfondo degli ultimi avvenimenti internazionali: La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino, La Nazione Firenze e Il Tirreno Firenze evidenziano ciascuna un lato della crisi che ci sta colpendo, inasprendosi su tutti i fronti. La manifattura, che si diceva «in ripresa» (ma sarà vero?), adesso vede «cambiare tutto» per la guerra in Medio Oriente; la Coldiretti lancia un allarme addirittura di «rischio choc per le imprese della Toscana», ancora non risistematesi dal colpo del conflitto ucraino; la Federconsumatori prevede un’impennata su luce, gas, pasta e carne, roba da 1.216€ all’anno, con Tajani che lancia l’«allarme speculazione»; la stangata, invece, è già «servita» sui carburanti: il gasolio è già a 1.90€ al litro e la benzina a 1.70, da qui gli appelli passati di bocca in bocca a fare il pieno subito. Per il resto, la firenzina cerca di tirare avanti come prima, incurante del mondo: continuano a dilagare gli studentati, uno in via Cittadella è stato appena messo in vendita alla modica cifra di 6.500.000€, ci dice il Corriere Fiorentino (no, non è un errore di battitura: 6 milioni e mezzo!), mentre Firenze Democratica indaga su quelli diventati “di colpo e misteriosamente” alberghi, esortando Palazzo Vecchio alla vigilanza. E mentre il caso di Sollicciano finisce alla Consulta per le sue condizioni disumane, tra «celle al freddo e con le cimici» e un trattamento dei detenuti definito «degradante» (La Nazione Firenze), la giunta Funaro deve ora fronteggiare i rinnovati attacchi del prof. Budini Gattai, confermato nelle sue tesi, ricerche e scoperte dal rinvenimento dello studio dell’ARPAT datato 2023. Più che legittima la sua soddisfazione e altrettanto gli inviti a che Comune e Regione ascoltino. «Le bugie hanno le gambe corte», ha detto, citato da La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino e Il Tirreno Firenze: per questo l’amministrazione, se avesse un briciolo di dignità, le avrebbe già da tempo usate per correre via da Palazzo Vecchio alla massima velocità possibile. (JCM)

 

In copertina: Copyright Fotocronache Germogli