Continua a rinfocolare le polemiche contro le dem in rosa il consigliere leghista Guglielmo Mossuto, tornato al centro delle polemiche stavolta per un fotomontaggio in cui ironizzava sulla recente intervista della sindachessa, nel passaggio in cui ha accennato a una sosia di nome Chiara che «gira per Firenze». Pessimo tempismo per l’ironia, uno Shabbat peraltro alla vigilia dell’8 Marzo che ha visto non solo l’unanime dissociazione di tutte le opposizioni, da Fratelli d’Italia a Italia Viva passando per la Lista Schmidt e la stessa Lega, ma anche articoli dai toni non meno infamanti dedicatigli da La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino, La Nazione Firenze e Il Tirreno Firenze. Scontenti, sì, sono i cittadini, non per la battuta di Mossuto bensì per le numerose criticità segnalate personalmente alla sindachessa: dalle piste ciclabili alle soste selvagge senza dimenticare il caos di Gavinana, il tentativo di “apertura democratica” in stile Argentina o Brasile anni ’80 da parte della junta si vedono già una buona fetta di realtà, non tutta, sbattuta in faccia ai suoi esponenti: La Repubblica Firenze, La Nazione Firenze e Il Tirreno Firenze non si sono fatti sfuggire l’occasione e ne hanno offerta una dettagliata copertura mediatica. «Primo round», dunque, e Funaro è già KO. Per il secondo non si preannunciano schiarite nel cielo sopra Firenze: il Ponte da Verrazzano, denuncia Fratelli d’Italia, è da riparare. I lavori inizieranno a giugno e la linea tranviaria che vi dovrà passare «rischia ritardi», ammoniscono i meloniani, citati da La Nazione Firenze. Quello sulla Fi-Pi-Li nel tratto livornese verso lo scalo dei traghetti ha fatto prima: un pistone gli è rovinosamente ceduto, informa il Corriere Fiorentino. Solo metaforicamente fa lo stesso l’amministrazione di Palazzo Vecchio verso i B&B (ne sono stati dissequestrati una decina su 200, ha scoperto La Nazione Firenze), ma non verso l’ex convitto della Calza, colpito, a quanto si apprende da entrambi, da nuove sanzioni per non essere riuscito a dimostrare il proprio adeguamento al nuovo regolamento comunale sulle strutture ricettive, avendo presentato richiesta di conformazione «solo per museo e centro massaggi». Aumentano nel frattempo i prezzi delle case normali (Il Tirreno riporta un +5% nel 2025 rispetto al 2024) e il numero di coloro che il Corriere Fiorentino chiama in un trafiletto «pendolari dell’alloggio», costretti a trovare domicilio addirittura nell’Empolese-Valdelsa anche per gli «affitti inaccessibili». Non bastano invece i posti letto per la salute mentale, in un’emergenza che vede loro malgrado protagonisti i «giovanissimi» (La Nazione Firenze), ed evidentemente non si accontenta nemmeno la famiglia di David Rossi dei risultati delle ultime indagini, che adesso chiede vengano incentrate sulla conseguente fattispecie di omicidio ai danni dell’ex capo della comunicazione del MPS (La Repubblica Firenze). Dall’insufficienza alla mancanza, infine, vediamo Giani allarmato avvertire, tramite Il Tirreno, del rischio di perdere i fondi europei per un programma di reindustrializzazione, tarato sul periodo 2028-2034, ma già ora in assenza di industrie. (JCM)
