da Padre Giuseppe Pagano
Priore di Santo Spirito
L’incontro sarà l’occasione per discutere un’alternativa che preservi questo patrimonio storico e culturale, auspicando il sostegno delle istituzioni e della comunità fiorentina.
Domani venerdì 21 marzo alle ore 17,30 si svolgerà nella nostra Basilica un’importante conferenza sul destino di Santo Spirito, dopo che l’Esercito ha deciso di lasciare i locali dell’ex Distretto Militare, occupati fin dalla metà dell’Ottocento. E’ uno spazio che fino ad allora faceva parte organicamente del Convento e che contiene importanti capolavori, come il chiostro dell’Ammannati, la Cappella Corsini, gran parte del grande Cenacolo.
Nel 2014 è nato in un silenzio assoluto il progetto di un privato che prevede di trasformare questa ala del Convento in un hotel di lusso mascherato da “senior house”, e cioè una residenza per anziani abbienti e autonomi. E a questo fine è stato in seguito fatto un bando (pubblico, ma senza che se ne fosse a conoscenza) al quale ha risposto un solo concorrente, che ovviamente ha vinto la gara. Un solo concorrente, un solo vincitore.
Una battaglia per la città
Di questo progetto noi siamo venuti a conoscenza solo nel 2023 grazie ad alcune informazioni giunte per vie traverse e subito abbiamo avviato una battaglia per evitare una soluzione che noi giudichiamo sbagliata, sia per gli effetti sulle strutture architettoniche sia per le implicazioni inevitabili sulla vita del Convento, considerando che le stanze dell’ex Distretto si affacciano sull’altro chiostro, attualmente in nostro uso.
La nostra proposta: un centro culturale per Firenze
Come Comunità degli Agostiniani, presenti in Santo Spirito fin dal Cinquecento, abbiamo proposto di riunificare le due parti del Convento per farne un grande centro di vita culturale, di ricerca, di consultazione e di studio, aperto a tutta la città e alle sue associazioni e agli studenti italiani e stranieri, ai quali vorremmo riservare alcuni spazi come alloggio, senza una retta da pagare. E’ una grande occasione per la nostra città e per salvare una identità secolare, da sempre vissuta da noi frati e dai fiorentini come parte integrante del nostro quartiere. E ribadiamo che se il progetto della “senior house” dovesse essere realizzato noi ci troveremmo nella condizione di lasciare Santo Spirito e Firenze.
Alla conferenza interverranno esperti di storia, arte, urbanistica e diritto. Noi vogliamo che l’opinione pubblica sappia la verità e ci auguriamo che il 21 saranno presenti tutti gli amici di Santo Spirito, i vertici istituzionali della città, a cominciare da S.E. l’Arcivescovo Gherardo Gambelli, la Sindaca Sara Funaro, la Prefetta Francesca Ferrandino e la Soprintendente al Patrimonio artistico e culturale Antonella Ranaldi, così come auspichiamo che partecipino i rappresentanti di tutte le forze politiche presenti nel Consiglio Comunale alle quali ci siamo rivolti per chiedere un’azione comune a sostegno e guida della nostra mobilitazione.
Vi aspettiamo fiduciosi.