Solidarietà a Obama e impegno per l’educazione sessuale: ma sul Cubo Nero il PD tace
La Procura di Firenze ha compiuto un passo significativo nell’inchiesta sul cosiddetto “Cubo Nero”. Sono scattati i primi avvisi di garanzia: secondo le prime ricostruzioni riportate da fonti come La Nazione e ANSA, almeno due membri della commissione paesaggistica comunale risultano indagati per falso ideologico, in relazione a presunte irregolarità nelle attestazioni e nella documentazione che ha consentito l’approvazione del progetto. Alcune fonti parlano già di un numero potenzialmente più alto di indagati (fino a oltre dieci, secondo il Corriere Fiorentino), con ipotesi di reato che includono abuso edilizio in violazione al codice dei beni culturali e del paesaggio, e falso ideologico.
L’inchiesta, aperta mesi fa come fascicolo conoscitivo contro ignoti, si concentra sulle procedure urbanistiche, edilizie e paesaggistiche che hanno portato alla realizzazione del complesso residenziale caratterizzato da quel volume scuro e geometrico che ha scatenato polemiche estetiche e politiche fin dalla sua comparsa.
Ma mentre nella giornata di oggi il Partito Democratico cittadino ha continuato a concentrarsi su temi come l’educazione sessuale nelle scuole, con il capogruppo PD Luca Milani che esprime solidarietà alla Sindaca di Genova Silvia Salis per gli atti di vandalismo nele scuole genovesi, e sulla vicinanza simbolica a figure internazionali (con la dichiarazione del consigliere PD Andrea Ciulli di solidarietà nei confronti di Barack e Michelle Obama su questioni globali), sul caso più scottante e locale del momento – i primi indagati per il “Cubo Nero” – regna un silenzio assordante.


