Le tre gravi negligenze che hanno permesso l’omicidio della donna tedesca senza fissa dimora, trovata decapitata per mano di un senzatetto marocchino nell’ex CNR di Scandicci
È stato convalidato l’arresto del trentenne marocchino accusato dell’omicidio di una 44enne tedesca. L’uomo è stato condotto nel carcere fiorentino dopo essere stato dimesso dall’ospedale. L’udienza è stata rinviata a causa delle sue condizioni psico-fisiche.
Ricordiamo che il sospettato era stato ricoverato il 17 febbraio, dopo essere stato trovato in stato di agitazione nella stessa area del CNR di Scandicci, dove successivamente è stato rinvenuto il corpo della donna. I Carabinieri gli hanno notificato il decreto di fermo come presunto autore dell’omicidio. L’autopsia sul corpo della vittima è attualmente in corso.
Ma l’omicidio di Scandicci evidenzia almeno tre gravi negligenze: una a livello nazionale, una regionale e una comunale.
- Il caso ricorda, per alcune tragiche similitudini, quello avvenuto lo scorso giugno a Roma, quando a Villa Pamphilj furono trovate morte una donna e la sua bambina, uccise dal compagno e padre della piccola.
Anche in quel caso si trattava di persone senza fissa dimora che si muovevano in un’area poco controllata e che risultavano segnalate come scomparse. Purtroppo, il destino ha giocato contro Silke Sauer, segnalata dall’Interpol come persona scomparsa dopo la denuncia della famiglia in Germania, ma non identificata durante un controllo di polizia a Roma, dove si era presentata con il cognome da nubile. - La seconda grave falla riguarda il tanto decantato sistema sanitario toscano che, proprio a Firenze, capoluogo di regione, presenta un’incredibile carenza: dal 2016, all’interno del principale ospedale regionale, il Policlinico di Careggi, manca un reparto di psichiatria con posti letto. Attualmente, l’unica possibilità di intervento per soggetti a rischio psichiatrico è rappresentata dal trattamento sanitario obbligatorio, che, non a caso, deve essere disposto dal sindaco. All’epoca, come ricordato dal direttore Nicola Novelli in un articolo su “Nove”, il primario del reparto, prendendo atto della scarsa attenzione verso la disciplina, decise di dimettersi e trasferirsi in California. Da allora sono passati otto anni e l’Asl Toscana Centro non ha ritenuto necessario dotare i pronto soccorso di una presenza psichiatrica stabile.
- La terza, e non ultima, falla riguarda il Comune di Scandicci che, vittima di uno pseudo-buonismo legato all’accoglienza di certa sinistra, dimentica di essere proprietario di quell’area e l’ha per anni lasciata in stato di totale degrado e abbandono.Un’area che, in questo modo, viene inevitabilmente consegnata alla marginalità e alla delinquenza.
Della serie: se si vuole trasformare un pezzo di città in una voragine di degrado, basta affidarlo all’incuria degli enti locali.
Foto: Copyright Fotocronache Germogli
