In Regione si ride e si scherza, ma la città è invasa dal degrado e dalle bande criminali. Universitari in rivolta: «Basta studentati». La Firenze sui giornali di venerdì 30 gennaio

GERMOGLI PH 20 NOVEMBRE 2025 FIRENZE REGIONE TOSCANA PALAZZO STROZZI SACRATI PRESENTAZIONE NUOVA GIUNTA REGIONALE NELLA FOTO MIA DIOP ALESSANDRA NARDINI CRISTINA MANETTI EUGENIO GIANI

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Mentre giunge, tramite il Corriere Fiorentino, La Repubblica Firenze, La Nazione Firenze e Il Tirreno, il triste aggiornamento della morte del 29enne marocchino che aveva tentato il suicidio domenica, fuori dal carcere la città è sempre più simile a un’enorme bidonville divisa tra la venticinquennale cittadella abusiva in via del Cavallaccio, le cui tende si estendono nel tunnel pedonale verso l’Uci Cinema (La Repubblica Firenze) e il bivacco nell’ex Telecom davanti al Palazzo di Giustizia di Novoli (La Nazione Firenze); nel mezzo, le bande di ragazzini il cui scontro annunciato sta continuando a gettare nel panico Gavinana (Corriere Fiorentino), tanto che si sta seriamente progettando, a quanto riporta La Nazione Firenze, di installare metal detectors nelle scuole: una misura, questa, che già sta facendo discutere, tra chi la vede come un buon metodo per garantire la sicurezza degli studenti e chi la vede come un mezzo di controllo e oppressione, inframmezzato da coloro per cui è una buona idea, ma insufficiente. Un’altra banda, la solita, colpisce ancora in via dei Conti, stavolta nel negozio Cover: scossi ed esasperati titolari e residenti, sentiti anch’essi da La Nazione Firenze. Stesso sentimento alberga nei cuori degli universitari, mobilitatisi per dire basta al proliferare di studentati che hanno reso loro impossibile trovare un alloggio a cifre accessibili: il presidio in via Pietrapiana convocato ieri dal Comitato Salviamo Firenze ha visto la partecipazione di un centinaio di persone a chiedere «alloggi meno cari» e rivelandosi che il 70% dei 4.200 posti letto qui disponibili è privato e «per i benestanti», si apprende dai resoconti in merito di Repubblica Firenze e Corriere Fiorentino, con undici strutture nate nel solo periodo dal 2017 a oggi, aggiunge Il Tirreno Firenze. È stato intanto ufficializzato, informano Il Tirreno, Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze, l’accorpamento dei 16 istituti nell’aria ormai da tempo e in cui rientrano i licei Michelangelo e Galileo, non placandosi lo scontro tra governo e Regione. In quest’ultima, però, lo spazio principale è occupato dalle boutades sul nono assessore (che ha già messo in agitazione i lavoratori della sede, i quali attraverso il Corriere Fiorentino hanno rivelato che i soldi per pagarlo li prenderanno da quelli “risparmiati” coi tagli dei loro posti di lavoro, e il centrodestra che, ripreso dal Tirreno, accusa il «poltronificio» gianiano, mentre il M5S, citato da La Repubblica Firenze, propone che siano gli altri otto ad abbassarsi lo stipendio per il nono) e sul «diritto alla felicità» dileggiato da Fratelli d’Italia. Il surreale resoconto in proposito de La Nazione Firenze è corredato tuttavia da un articolo relativo all’imminente scisma della Lega, propiziato dalla nuova formazione di Vannacci Futuro Nazionale, nel quale si confermano le ipotesi Simoni, Mossuto e Villa al seguito del Generale. Dalle parti di Palazzo Vecchio, invece, la «doppia vittoria» ottenuta in due cause contro un banco del mercato di San Lorenzo e un bar che faceva abusivamente caffè in Piazza della Stazione difficilmente potrà venir celebrata in quella San Gallo che non ha pace e che, dal 16 febbraio al 26 maggio, si vedrà fustigata e stravolta dai lavori per il rinnovo della rete idrica, finanziati manco a dirlo dal PNRR, tra restringimenti e divieti di sosta con rimozione forzata, né che possa impattare sulla vita dei residenti di via Niccolini che devono trovarsi a fare i conti con una buca lì da anni e che adesso si è smesso persino di dare a vedere di rattoppare. Una situazione, quella descritta in queste vicende dal Corriere Fiorentino e corredata dall’annuncio di Repubblica Firenze, che si accompagna allo stridore tra il degrado giocoforza causato da chi una casa non ce l’ha al disagio vissuto da chi ce l’ha e ci si è letteralmente barricato dentro: secondo dati riportati dal Tirreno, sono circa 6.000 gli hikikomori nella nostra Toscana, nel contesto di varie forme di isolamento sociale che toccano ben 200.000 ragazzi, «pari a circa l’1.7% degli studenti tra gli 11 e i 19 anni». Quale futuro? (JCM)

 

In copertina: Copyright Fotocronache Germogli