Indagini cubo nero: “Avanti così, è la vittoria dei cittadini” affermano da Salviamo Firenze

Il Flash mob via Pietrapiana di Salviamo Firenze. Fotocronache Germogli

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Da “Salviamo Firenze”, rivendicando di essere stati i primi a sollevare la questione, arriva il commento alla buona notizia della partenza degli avvisi di garanzia

 

Che qualcosa non andava ve lo avevamo raccontato a settembre pubblicando in esclusiva i documenti della Sovrintendenza dove si legge bene prima la stroncatura a caratteri cubitali (maggio 2020), poi il parere favorevole vincolante (agosto 2020) non capendo come e perché si era cambiato idea (in poco tempo) sul cubo nero. Domande che evidentemente si pone anche la Magistratura, nel silenzio di Palazzo Vecchio che fa passarelle su passerelle per parlar d’altro.

“E’ una buona notizia, è un primo spiraglio nell’oscura storia dell’ex Teatro Comunale.
Chi ha permesso tutto questo? Come è stato possibile autorizzarlo? Siamo una città o un Cubo Nero con vista Duomo?
Sono domande che si è fatta la cittadinanza, chi ama Firenze, la stampa, ora se lo chiede la Magistratura. Avevamo chiesto l’intervento della magistratura fin dal 21 agosto perché la città ha bisogno di sapere” afferma Massimo Torelli in rappresentanza del comitato.

“Avevamo chiesto alla Giunta assunzioni di responsabilità, trasparenza e risposte politiche che non ha dato né su questo intervento ( l’unico imbarazzante impegno fu quello di parlare con la proprietà per trovare fantasiose soluzioni cromatiche) né sugli altri Cubi Neri di cui la città è piena, progetti devastanti di cui sta facendo una strenua difesa.
Speriamo che chi governa questa città non si limiti allo scontato “fiducia nell’operato della Magistratura” e alla difesa degli iter amministrativi adottati (che ora deve fare in sede ben più formale), ma che affronti il tema politico che è enorme, ovvero prendere atto che la città si è già espressa: non vuole quel Cubo e gli altri in costruzione a partire da San Gallo, su cui la Magistratura ha già aperto l’indagine.

“Mentre la Magistratura svolge il suo lavoro con i suoi tempi e i suoi sviluppi – prosegue Torelli – noi continuiamo la nostra azione e ribadiamo la nostra richiesta di bloccare gli interventi devastanti in corso.
Questa città è stremata dai Cubi Neri, dalla speculazione e dal turismo selvaggio: serve un “cessate il fuoco”, una moratoria immediata dei progetti previsti e in corso. Affidare la città ad un’indagine non fa bene a Firenze”

Per memoria riportiamo la nota di Salviamo Firenze del 21 agosto 2025
“Spero che la procura legga i giornali e abbia letto l’intervista oggi su ‘La Nazione’ all’architetto Fulvia Zeuli, pezzo a firma Baldi, e approfondisca quello che emerge. Riunioni fiumi e pressioni insostenibili. Se l’ha letto penso proprio che non possa non indagare. Intanto il Comune renda pubblici tutti i pareri e le deliberazioni: le sue, quelle della commissione paesaggistica e quella della soprintendenza. La domanda che ci facciamo non è se hanno avuto le autorizzazioni, ma come ciò sia stato possibile. Oggi abbiamo iniziato a capire. Chiediamo inoltre che la dirigente regina di ogni scelta, parlo della architetta Fanfani, spieghi come mai i grandi gruppi come Hines qui tutto possono e come ha agito sulla vicenda.”