Sabato 7 e domenica 8 marzo 2026, la Stazione Leopolda di Firenze ha ospitato la 24ª edizione di Eccellenza di Toscana, l’evento annuale di degustazione organizzato da AIS Toscana(Associazione Italiana Sommelier).
La Stazione Leopolda di Firenze, che ospita l’evento nelle sue due immense aree espositive, presenta i vari produttori con i loro stand, divisi per consorzi. Nella galleria principale quest’anno spazio anche a birre grazie alla presenza di
Sono stato invitato per La Firenze che vorrei, dal sommelier Vinicio Lazzerini e anche per chi come me non è un addetto ai lavori o un lavoratore del settore, l’esperienza è accattivante e piacevole.
Eccellenze di Toscana si apre infatti a tutti e oltre ai lavoratori del settore si possono trovare studenti di enologia dell’università.
All’evento Eccellenze di Toscana, che ogni anno riunisce alcune delle realtà più interessanti del panorama vitivinicolo regionale, erano presenti anche aziende e progetti che raccontano il vino non soltanto come prodotto agricolo ma come vero oggetto culturale. Su La Firenze che vorrei abbiamo già avuto modo di parlare, ad esempio, delle eleganti bottiglie dell’Azienda Beltrami e dei raffinati cofanetti firmati Gold & Mize: autentiche opere di design pensate per custodire vini di grande qualità, in cui l’attenzione estetica dialoga con l’eccellenza enologica.
Tra le presenze più interessanti dell’evento spiccava anche la cantina Poggio al Grillo, realtà della provincia di Livorno che negli ultimi anni si è fatta notare per una produzione molto curata e per una particolare attenzione ai vitigni tradizionali. L’azienda produce infatti uno dei passiti più sorprendenti del panorama italiano: il Rezeno, un vino rosso passito dolce ottenuto da uve 100% Aleatico.
Il Rezeno si presenta con un intenso colore rosso rubino e offre un profilo gustativo avvolgente e armonioso: morbido, sapido e allo stesso tempo fresco, con una nota tannica elegante che ne bilancia la dolcezza. È un vino pensato per la meditazione o per accompagnare dessert importanti, ma si presta anche ad abbinamenti raffinati con formaggi erborinati. La sua qualità è stata riconosciuta anche dalla guida enologica Quattrocalici, che lo ha inserito tra le etichette segnalate.
Il nome stesso del vino, Rezeno, è legato all’idea di un desiderio finalmente realizzato dalla cantina: quasi un piccolo inno alla giovinezza e alla passione per la viticoltura, che si traduce in un prodotto capace di raccontare il carattere del territorio toscano attraverso una delle sue espressioni più affascinanti.
La manifestazione ha incluso inoltre alcune realtà di spicco che si affiancano al mondo del vino e sono quelle che mi hanno colpito maggiormente.
La mia scoperta di questa realtà è avvenuta quasi per caso durante l’evento “Eccellenze” alla Stazione Leopolda di Firenze. È lì che ho conosciuto Valter Gelli che mi ha raccontato con entusiasmo la storia del locale e soprattutto la filosofia dietro le loro forniture di birra.
Valter mi ha spiegato come la Degna Tana lavori con una selezione molto ampia di produttori europei e italiani, con un’attenzione particolare anche alle birre trappiste, quelle prodotte nei monasteri secondo tradizioni secolari.

Nel cuore del centro storico di Pistoia, tra le pietre medievali e l’energia di una delle piazze più vive della città, esiste da oltre un decennio un luogo che per molti appassionati di birra è diventato un piccolo punto di riferimento: La Degna Tana. È qui, in Piazza della Sala, che undici anni fa nacque l’idea di creare qualcosa di diverso da un semplice pub: un posto dove la birra fosse cultura, racconto, viaggio. Un locale nato dall’esperienza e dalla passione di chi aveva esplorato il mondo delle tradizioni birrarie europee, trasformando quella conoscenza in un progetto concreto.
Negli ultimi mesi la storia della Degna Tana ha conosciuto una nuova evoluzione con l’apertura di un progetto molto più ampio: Naturart Village.
Si tratta di uno spazio di oltre 30.000 metri quadrati, un parco che unisce vivaismo, cultura botanica, ristorazione e spazi per eventi. Il complesso ospita serre, giardini tematici, un roseto con centinaia di varietà e una grande area food progettata come luogo di incontro tra gastronomia e natura.
All’interno di questo nuovo villaggio gastronomico, La Degna Tana ha aperto un ristorante dove il cibo viene pensato in abbinamento alle birre, creando un dialogo tra cucina e cultura brassicola. La storia della Degna Tana dimostra come anche in una città di dimensioni medie come Pistoia possa nascere un luogo capace di diffondere una vera cultura della birra. Non soltanto un pub, ma un laboratorio di gusti, incontri e racconti.
Undici anni di attività nel cuore del centro storico e una nuova avventura appena iniziata al Naturart Village raccontano una traiettoria precisa: partire da una passione — quella per la birra — e trasformarla in un progetto culturale e gastronomico.
Al prossimo evento con Eccellenze di Toscana, un appuntamento imperdibile per ogni amante e non del vino a Firenze!
https://www.aistoscana.it/it/eccellenza
Stefano Chianucci
