La Faentina non va, i politici si azzuffano fra loro e non risolvono

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Treni e fermate saltate, guasti a non finire e ritardi cronici. La linea ferroviaria Faentina è sempre peggio. Il sindaco di Marradi Triberti chiede (ancora) alla Regione Toscana di battere un colpo con Trenitalia

 

Si accende ancora la polemica politica intorni agli eterni disagi che ogni giorno devono affrontare “i forzati della faentina”. Tutti contro tutti, ma la risoluzione dei problemi pare non esserci. I pendolari chiederebbero solo questo, ma dopo l’ennesimo disservizio di giovedì scorso con un’intera corsa saltata (il treno 94451 delle 5.05 da Firenze SMN per Faenza) per un guasto tecnico alla linea sostituito da servizio bus da Borgo San Lorenzo a Faenza in forte ritardo e inadeguato.

La cosa non è andata giù a molti marradesi, come rende noto lufficio stampa del comune di Marradi, che spiega che i pendolari hanno immediatamente avvertito il sindaco dato che il treno saltato è quello usato da studenti e pendolari per recarsi a scuola e a lavoro a Faenza. Il sindaco di Marradi Tommaso Triberti, già molte volte in campo contro il fallimento-Faentina si è fatto subito tirare per la giacchetta. E’ l’ennesima settimana nera di un servizio che per la sua importanza dovrebbe essere un fiore all’occhiello e non un terno al lotto. L’assessore regionale ai Trasporti ha dimostrato un nuovo approccio, attento alle istanze locali, sia di amministratori che dei pendolari”. Però non basta, e Triberti, che è anche presidente dell’Unione Montana dei comuni del Mugello, chiede che la Regione intervenga verso Trenitalia, ribadendo la necessità di “superare le criticità della linea con soluzioni concrete e tempestive”.

Degli eterni disagi della Faentina si accorge Francesco Casini, consigliere regionale e capogruppo di Casa Riformista che essendo però in maggioranza dà un colpo al cerchio e uno alla botte, sottolineando l’impegno avviato nei primi mesi di mandato dal nuovo assessore regionale ai trasporti Boni. Fin dall’inizio del mandato abbiamo tenuto ben presente la situazione della Faentina, ribadendo in più occasioni l’importanza strategica di questo collegamento ferroviario. Sappiamo che la Regione è consapevole delle criticità esistenti e che sono allo studio interventi significativi per migliorare il servizio e rafforzare l’affidabilità della linea.” Allo stesso tempo Casini esprime sostegno agli amministratori e alle comunità del territorio: “Voglio esprimere piena vicinanza a Tommaso Triberti, sindaco di Marradi, e agli amministratori del Mugello che in queste settimane stanno rappresentando con forza le difficoltà dei cittadini e dei pendolari. È giusto continuare a tenere alta l’attenzione su un problema che va avanti da molti anni e che incide sulla vita quotidiana di tante persone. L’obiettivo deve essere quello di lavorare insieme – istituzioni regionali, amministrazioni locali e gestori del servizio – per arrivare finalmente a soluzioni strutturali e durature che garantiscano ai cittadini del Mugello un servizio ferroviario affidabile e all’altezza delle esigenze del territorio”, conclude Casini.

La presa di posizione di Triberti e l’appoggio di Casini sveglia anche le opposizioni a Palazzo del Pegaso. Critico nei confronti del sindaco di Marradi il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Matteo Zoppini che si domanda: Il Tommaso Triberti che ora denuncia i disservizi sulla Faentina è lo stesso che neanche due mesi fa ha partecipato al viaggio inaugurale per la riapertura della linea? Ed è lo stesso che due giorni dopo parlava già di ritardi e problemi chiedendo interventi urgenti?”

Zoppini sottolinea inoltre il ruolo istituzionale di Triberti come consigliere speciale del presidente della Regione per le politiche della montagna: Se Triberti è sempre la stessa persona – prosegue Zoppini – anziché sdegnarsi pubblicamente dovrebbe rivolgersi direttamente a chi sedeva accanto a lui sul treno inaugurale. I pendolari che pagano periodicamente il prezzo dei disservizi hanno bisogno non di sortite sui giornali ma di un servizio efficiente e, in caso di emergenza, di soluzioni alternative immediate.”

Insomma. la linea Faentina rimane materia per le zuffe politiche. E se è comprensibile l’attacco delle opposizioni, non lo è l’atteggiamento di chi governa, di chi si lamenta mentre dice che il nuovo assessore lavora bene. Qual’è la realtà, dato che l’odissea quotidiana per chi deve prendere quei treni resta?