Si può comunicare attraverso il colore? Si può, superando – con l’arte – ogni tipo di limite. Lo dimostra la produzione artistica di John Griffits, in mostra nello spazio del ‘Sotto al British’ (Lungarno Guicciardini, 15). Anglo-fiorentino, Griffits scopre la pittura al Centro Terapeutico Europeo, che riceverà il ricavato dell’esposizione, grazie all’attenzione di Stefano Rosati, e riesce a sviluppare un personale percorso artistico.
Astratto, ma vigoroso, vitale. Incentrato su un uso originale del colore. Perché è molto difficile “dipingere un quadro astratto”, come spiega Christian Levett che ha reso possibile il dialogo tra John Griffits e le artiste dell’avanguardia astratta nordamericana del secondo Dopoguerra, ovverosia Elaine De Kooning, Ethel Schwabacher, Pat Passlof, Joan Mitchell, Audrey Flack. La mostra, curata da Eleanor Walker, prosegue fino al 10 aprile prossimo.
Foto in copertina e nel corpo del testo: copyright British Institute