La criminalità dilagante che ha spinto la provincia di Firenze al triste secondo posto nazionale in insicurezza ormai non conosce confini e mette nel mirino le farmacie del Mugello
Notte movimentata in Mugello quella appena trascorsa, e in particolare nel comune di Scarperia e San Piero, dove tra il buio e il silenzio si sono consumati due distinti tentativi di furto ai danni di altrettante farmacie. Un copione ormai noto in città che si è trasferito in provincia, che questa volta ha prodotto più danni che guadagni per i malviventi.
Come riferiscono i Carabinieri, entrambi gli episodi si sono verificati nelle ore notturne lungo la viabilità provinciale. Il primo colpo è andato in scena alla farmacia Possenti, in via Provinciale n. 1. Qui i ladri sono riusciti a forzare la porta d’ingresso e a introdursi all’interno dei locali, portando via il fondo cassa, per un bottino decisamente poco esaltante: circa 100 euro.
Non soddisfatti del magro risultato, i malviventi hanno provato a forzare anche la cassaforte, senza però riuscirci. A quel punto la fuga, probabilmente più frettolosa del previsto: la cassaforte è stata abbandonata all’esterno della farmacia, chiaro segno di un colpo andato storto e di ladri più improvvisati che professionisti.
Forse i soliti sbandati, magari schiavi dell’exstasy che colpiscono a Firenze?
Nel corso della stessa notte, un secondo tentativo di effrazione ha preso di mira la farmacia Campomigliaio, in località Casenuove Taiuti n. 44.
Anche in questo caso i soliti ignoti hanno tentato di entrare forzando la porta d’ingresso, ma senza successo: colpo fallito anche in questo caso, nessun accesso ai locali e, fortunatamente, nessun furto.
Sui due episodi sono in corso le indagini dei Carabinieri, impegnati a ricostruire la dinamica e a individuare i responsabili. Non è escluso che i due tentativi possano essere opera dello stesso gruppo, forse attratto dall’idea di facili guadagni, ma costretto a fare i conti con porte resistenti e casse meno generose del previsto. Ancora una volta, resta il bilancio di danni, paura e disagi per i titolari, mentre per i ladri la notte si chiude con un bottino minimo e parecchia strada da fare… a mani quasi vuote.
Il fatto che la derelitta Faentina possa aiutare la “migrazione predatoria” fra Firenze e la sua città metropolitana è un fenomeno che gli analisti stanno seguendo con attenzione da un po’ di tempo. Ma il ripetersi di questi eventi fa presupporre che ormai questo non sia più solo materiale da analisti, ma ahimè da cronaca nera.
