Facendo le pulci ai comunicati stampa ricevuti oggi dalla nostra redazione (redazione@lafirenzechevorrei.it)
E, niente, anche oggi tanti uffici stampa restano a bocca asciutta e i lenzuoli che ci hanno graziosamente inviato terminano nel bidone di redazione. Prima di dare un commosso addio a tali notizie e tirare lo sciacquone diamo loro un’ultima lettura. Si comincia con un invito irrinunciabile, con un titolo appena appena banale: “L’armonia Arte Ambiente Architettura. Un dialogo tra bellezza e cultura”. Arte, Ambiente, Architettura: un nuovo “trinomio pavoliniano” (al tempo fu artigianato, cultura e turismo, ma oggi il turismo è troppo e l’artigianato non esiste più nonostante la flebo di via Guelfa) per salvare la faccia alla Città del Cubo? Ma, soprattutto, Paola Galgani, vicesindaca, sa chi era Pavolini? Non intendiamo esplorare oltre. Trattasi – ci informa gentilmente la nota – di un incontro/talk. È un talk o è un incontro? Come quando Nanni Moretti descrive il suo improbabile “film musicale, un musical” sul pasticcere trotzkista. Per rendere le cose più fumose viene annunziata la presenza “straordinaria” di Claudio Baglioni (e noi facciamo come Baglioni…). La pappa del cuore è assicurata dagli psicologi, che hanno pronta la ricetta anti-maranza: “Contro la violenza servono educazione affettiva e digitale”, ma soprattutto “non basta vietare o punire”. Non ce ne voglia, infine, L’Oréal, che ricordiamo per le attrici dalle chiome al vento (e non solo quelle), ma l’eccesso di inglesorum lo porta dritto dritto nella pattumiera: partnership, brand, Search e Digital Intelligence sciorinati tutti insieme in poche righe sono oggettivamente troppo. Adieu!

