Il PD se la canta e se la suona sul progetto di rigenerazione della ex Lupi di Toscana, ma i nodi vengono al pettine. Si tratterebbe, secondo il vice-capogruppo PD Cristiano Balli, del “più ampio intervento di social housing a Firenze in termini di metri quadri, numero di alloggi e servizi per i residenti”, attraverso il quale dare “risposte all’emergenza casa che è una priorità”. In verità, il progetto ha diversi punti opachi: l’ingresso di un fondo d’investimento ha destato grande perplessità. E preoccupazione: non sia mai di ritrovarsi con nuovi cubi. “Ancora la svolta urbanistica non si vede – incalza Massimo Sabatini della Lista Schmidt, il più attivo sul tema urbanistica -. E le rassicurazioni rassicurano parzialmente, o molto poco. Il peso dei precedenti, cubo nero in primis, è troppo”. “Alla gara, infatti, ha partecipato un unico raggruppamento“, cioè InvestiRE Sgr, e secondo Sabatini ciò “ha sminuito partecipazione e ricchezza di idee per il futuro dell’area ex Lupi di Toscana”. “E i risultati parametrici lo dicono con chiarezza, perché un punteggio così basso non si è mai visto. Le scelte dei parametri di bando sono vitali, e chi le ha fatte? Il PD che decide anche quando dovrebbe invece solo stare a guardare, lasciando emergere il migliore. Non ce la fanno, amano il dirigismo”, è l’affondo di Sabatini.
