Mentre la Tari aumenta, Alia-Plures si mette in mostra

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Tra spese di comunicazione e spese per eventi (il capodanno in Santa Croce sulle cui cifre vige assoluto silenzio), spese anche per mostre d’arte. Non si fa mancare nulla, Alia-Plures, pur di rendersi meno indigesta alla città. Del resto, bisogna convincere il cittadino che gli aumenti della Tari sono giustificati, quando invece servono a foraggiare un circuito del consenso. Quanto alla mostra, in corso presso alla sede IED Firenze, si tratta di “una collettiva” che utilizza “il linguaggio visivo per rendere tangibile la responsabilità condivisa nella cura dell’ambiente, risparmio energetico, gestione dei rifiuti, riciclo e risorse idriche” (ciò che Alia dovrebbe fare), con l’obiettivo – informa una nota – di “sensibilizzare i cittadini attraverso la forza della comunicazione visiva” (ma non bastava allora mettere uno dei cassonetti Alia stracolmi?). Insomma: non fare, ma far vedere. La narrazione al posto del contenuto. Come da buona tradizione locale. Il tutto, ovviamente, con un fiume di denaro estratto dalla piovra della multiutility dalle tasche dei cittadini. E senza nemmeno rendicontare.