Noi Moderati: “Tenere alta l’attenzione sull’Iran, il popolo ha scelto il suo futuro”

santarelli

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“In seguito all’appello del Principe Reza Pahlavi, in tre grandi città del mondo — Los Angeles, Toronto e Monaco — centinaia di migliaia di iraniani sono scesi in piazza. A Toronto hanno partecipato oltre 500.000 persone, a Los Angeles più di 300.000 e a Monaco oltre 250.000 cittadini, tra cui anche persone partite da Firenze che, nonostante le difficoltà legate ai permessi di soggiorno, sono riuscite a essere presenti grazie anche all’aiuto del senatore Marcheschi e dell’associazione Anahita, contribuendo a scrivere una pagina importante della storia”.

“In occasione della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, alla quale il Principe Reza Pahlavi è stato invitato, egli ha nuovamente illustrato il suo programma per la fase di transizione dell’Iran, sottolineando la volontà di portare il Paese verso un referendum libero, affinché siano gli iraniani a scegliere democraticamente il futuro dell’Iran. Durante la conferenza ha incontrato diversi rappresentanti politici internazionali, tra cui il Presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, il senatore americano Lindsey Graham e, dall’Italia, Alessia Ambrosi, Bagnasco e Sardone. Successivamente il Principe ha partecipato anche alla manifestazione degli iraniani, dove con le sue parole ha dato nuova forza e determinazione alla loro lotta”.

“Sebbene queste tre città fossero centrali per l’appello, nello stesso giorno molte altre città del mondo si sono unite per dare voce al popolo iraniano. Le autorità locali, tra cui la polizia di Monaco hanno inoltre ringraziato i manifestanti iraniani per il comportamento estremamente civile e ordinato, nonostante la grandissima partecipazione”.

“La diaspora iraniana continua a impegnarsi per essere la voce dei propri connazionali, mentre dalle piazze di tutto il mondo emerge un messaggio chiaro: gli iraniani hanno scelto il loro futuro e chiedono il sostegno della comunità internazionale per porre fine alla dittatura e aprire la strada alla libertà. In Iran, mentre noi parliamo liberamente, molte persone rischiano ancora la vita nelle carceri della Repubblica Islamica; nei giorni dell’8 e 9 gennaio oltre 40.000 persone sono state uccise nelle strade e molti altri continuano a essere detenuti. È necessario prendere una posizione chiara contro la Repubblica Islamica e sostenere il popolo iraniano nella sua lotta per la libertà. Non più negoziare con un regime criminale che ammazza il popolo”.

Lo dichiara, in una nota, il coordinatore di Gruppo Misto-Noi Moderati Luca Santarelli.