“Da oggi, e per i prossimi due anni, la viabilità del quadrante est di Firenze entra in una fase molto delicata. È fondamentale che l’Amministrazione comunale non sottovaluti l’effetto a catena dei cantieri che nei prossimi mesi colpiranno le principali arterie e rafforzi la comunicazione verso i cittadini”. Lo dichiara Lorenzo Masi, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle.
“Il provvedimento dirigenziale 1641/26 parla chiaro: dalle ore 9 di oggi fino al 29 febbraio 2028 il Cavalcavia dell’Affrico sarà interessato da lavori e indagini tecniche che comporteranno restringimenti di carreggiata in entrambe le direzioni, limite di velocità a 30 km/h e il divieto di transito per i mezzi pesanti superiori alle 26 tonnellate, che dovranno deviare verso il sottopasso di via del Gignoro”, spiega Masi.
“Il punto non è mettere in discussione lavori necessari per la sicurezza dell’infrastruttura, ma la gestione complessiva della viabilità in quest’area della città”, prosegue Masi. “Dobbiamo ricordare che una delle arterie principali di accesso sarà chiusa questa estate per i lavori al Ponte al Pino. Con il cavalcavia ridotto a una sola corsia per senso di marcia e altri flussi di traffico già deviati, il rischio – fa notare Masi – è quello di creare una vera e propria tempesta perfetta“.
“Il pericolo concreto è un effetto tappo che finisca per paralizzare la zona delle Le Cure e rendere sempre più complicato raggiungere l’area dell’Affrico per migliaia di cittadini”.
“Per questo chiediamo all’Amministrazione uno sforzo maggiore sul fronte dell’informazione e della pianificazione. Non si può aprire un cantiere destinato a durare due anni senza una comunicazione chiara e capillare. I cittadini non possono scoprire i cambiamenti trovandosi improvvisamente le transenne davanti, chiederò comunque in Consiglio Comunale chiarimenti”, conclude il capogruppo Masi.
