Non c’è pace nemmeno tra i banchi: ancora propaganda per il No, ancora all’IC Beato Angelico. Anche questa una svista di Trocino?

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Fino a quando, Trocino, continuerai ad abusare del tuo ruolo e della pazienza di genitori, insegnanti e soprattutto studenti?

 

Mentre ancora si discute della cosiddetta “svista” precedente, all’Istituto Comprensivo Beato Angelico di Firenze ne succede una nuova. Una nuova email della Dirigente Rita Trocino sdogana la campagna per il “NO” al referendum del 22 e 23 marzo tramite i canali ufficiali della scuola.

Il rimedio, a quanto pare, si è rivelato peggiore del male. Solo pochi giorni fa, questo giornale denunciava una clamorosa infiltrazione di propaganda politica – nello specifico esclusivamente per il “NO” al prossimo referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo – all’interno dell’IC Beato Angelico. Una vicenda che aveva sollevato un polverone e costretto la Dirigente Scolastica, la Prof.ssa Rita Trocino, a giustificarsi parlando di una semplice “svista”.

Ma come nel peggiore dei déjà vu, la storia si ripete. Identica nei meccanismi, ancora più grave nella sostanza.

È di oggi la mail in screenshot. Il mittente è, ancora una volta, l’ufficio della Dirigente. Il contenuto sembra ordinaria amministrazione: “Si trasmette in allegato quanto in oggetto” (ovvero l’Assemblea Sindacale FLC CGIL del 19/03/2026).

Insieme alla mail, viene inviata una circolare che spiega come richiedere il permesso sindacale. Il problema, però, non è la forma, ma il contenuto degli allegati.

Leggendo l’Ordine del Giorno (ODG) dell’assemblea che la Dirigente ha girato a tutto il personale, il punto 2 non lascia spazio a interpretazioni:

1. Riforme del governo: 4+2, Indicazioni Nazionali (e anche su questo…);

2. Referendum sull’ordinamento giudiziario: le ragioni del NO e libertà di insegnamento;

3. Iscrizioni AS 2026-27 e organici.

Mentre i punti 1 e 3 riguardano temi scolastici, il punto 2 è pura propaganda. Non si propone un dibattito neutrale, ma si illustrano esclusivamente “le ragioni del NO”. Personale pagato dallo Stato viene invitato, per certi versi invitato fortemente e costretto, in orario di servizio, a seguire una linea politica unilaterale. La scuola pubblica come megafono è inaccettabile.

A questo punto, la scusa della “distrazione” non regge più. Non ci si può “sbagliare” due volte di fila sulle stesse identiche tematiche.

Da un lato c’è il martellamento del sindacato FLC CGIL che usa l’assemblea come un comizio elettorale. Dall’altro c’è una Dirigente che, invece di garantire la neutralità dell’istituzione, si limita a fare da “passacarte” alla propaganda di una parte sola.

Errare è umano… La Prof.ssa Trocino (di lei si è diffusamente parlato anche nel caso della Vamba) è davvero in balia degli eventi o è una complice consapevole di questo indottrinamento? Entrambe le ipotesi sono preoccupanti per chi dovrebbe dirigere un luogo di educazione e libertà.

Noi non faremo finta di nulla. La scuola pubblica deve formare lo spirito critico, non essere un’appendice dei sindacati o dei partiti, qualunque essi siano, qualunque cosa propongano. L’uso di mail istituzionali e ore di lavoro pagate dai cittadini per fare campagna elettorale è un’aberrazione. La “Saga Trocino” deve finire: la scuola torni a essere di tutti, non di una fazione. E, anche per questo, la nostra testata provvederà a darne formale segnalazione.