I consiglieri comunali Masi, Palagi e Del Re avevano ripresentato in Consiglio comunale la delibera per l’istituzione di una commissione consiliare d’indagine sulla ristrutturazione dello Stadio Artemio Franchi. La maggioranza dice No, per loro è tutto regolare… la Commissione non serve.
Come illustrato da Masi nella presentazione della delibera, il progetto non sarà concluso entro il 2026: il completamento dell’opera è ora previsto non prima del 2029/2030, con uno slittamento di circa tre anni. I ritardi sono dovuti a criticità tecniche, problemi di approvvigionamento, complessità dell’intervento e, soprattutto, a questioni economiche e organizzative, con un impatto rilevante sulla città.
Il rinvio potrebbe inoltre compromettere la candidatura di Firenze agli Europei di calcio 2032, dal momento che l’Italia dovrà garantire alla UEFA impianti pienamente operativi.
Persistono infine tensioni tra il Comune di Firenze e la ACF Fiorentina sulla gestione del progetto e sugli investimenti, mentre tifosi e città non potranno celebrare il centenario viola nel nuovo stadio.
“La commissione d’indagine – conclude Masi – serve a fare chiarezza su cause e responsabilità, verificare l’uso delle risorse pubbliche e garantire trasparenza verso cittadini e tifosi su un’opera strategica per Firenze”.
