Mentre la tramvia prova a ripartire con limitazioni, cresce la pressione politica per affrontare bivacchi e degrado lungo il Mugnone nei pressi di viale Redi
Sull’episodio dell’incendio divampato sotto il ponte Margherita Hack la notte tra il 30 e il 31 dicembre, è intervenuto il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alessandro Draghi. Il rogo, secondo diverse ricostruzioni giornalistiche, sarebbe partito da masserizie e rifiuti accatastati in un bivacco abusivo utilizzato da una coppia di persone senza fissa dimora lungo il torrente Mugnone sotto il ponte, provocando l’incendio dei pannelli di tamponamento del ponte.
Draghi formula una critica e una proposta: “Ieri sera è stato appiccato un fuoco sotto il ponte Margherita Hack, che ha causato un incendio e causato il blocco della tramvia tra il centro e l’aeroporto… Da tempo segnalo la presenza di bivacchi tra Mugnone e viale Redi, posso tranquillamente asserire che è necessario sgomberare i giacigli presenti lungo il torrente e la confluenza con il Terzolle. È fondamentale anche recintare l’area. Chiederò a Regione e Consorzio di Bonifica di studiare una protezione dell’area interessata”.
Nelle ore successive Draghi ha poi effettuato un sopralluogo nell’area colpita dal rogo aggiungendo ulteriori dichiarazioni: “Sono stato a vedere cosa è rimasto dopo il rogo sotto il Ponte della tramvia a Novoli. Presenterò domani un’interrogazione urgente per sapere quanti sono i danni e chi li ripagherà. Anche quando sarà di nuovo interrotta la T2 per ulteriori accertamenti. Gli abusivi danno fuoco e i danni li subisce chi di quel servizio ha necessità? Non mi sta bene!”, parole che sottolineano la polemica sui costi e sulle responsabilità legate ai disservizi subiti da pendolari e viaggiatori in uno dei periodi più delicati dell’anno.
L’incendio, che ha costretto tecnici e vigili a interventi di sicurezza e monitoraggio della struttura, ha avuto ripercussioni immediate sulla mobilità cittadina nel pieno delle festività, con la linea T2 temporaneamente limitata e la riapertura graduale del servizio sotto prescrizioni tecniche come velocità ridotta e controlli quotidiani annunciati da GEST spa; restano programmati ulteriori monitoraggi e lavori di ripristino definitivi nei prossimi mesi per riportare l’infrastruttura a condizioni di piena sicurezza.
Foto: I Ragazzi di Novoli

