Violenza senza sosta nei centri di accoglienza fiorentini: in meno di una settimana due accoltellamenti tra minori stranieri. Entrambe le strutture coinvolte sono gestite dalla stessa cooperativa “Il Girasole”
La violenza continua a colpire i centri di accoglienza per minori gestiti dalla cooperativa sociale Il Girasole. A distanza di pochi giorni dal grave accoltellamento avvenuto a seguito di una rissa nel centro di viale Michelangelo 11, dove giovedì scorso due giovani si erano affrontati con un coltello, domenica pomeriggio un altro episodio ha scosso il centro di via Sacco e Vanzetti, nel quartiere Novoli.
Tutto è accaduto intorno alle 19.30 nella sala comune del centro. Due ragazzi – un 18enne di origine marocchina e un coetaneo tunisino – hanno iniziato a litigare nella sala comune. La discussione è degenerata in pochi secondi: il tunisino ha estratto un coltello e ha colpito l’altro all’altezza del costato. L’educatore presente ha immediatamente chiamato il 112. Sul posto sono arrivate le volanti della Polizia. Gli agenti hanno ristabilito l’ordine, soccorso il ferito (che ha riportato una ferita superficiale al petto ed è stato medicato sul posto) e sottoposto a sequestro l’arma. L’aggressore è stato rintracciato all’intrno della struttura. Per lui è scattata la denuncia a piede libero per lesioni personali.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, nella sala al momento della lite erano presenti altri giovani ospiti. Nessuno ha riportato conseguenze, ma l’episodio ha riacceso i riflettori sulla sicurezza all’interno di queste strutture.
Infatti, sia il centro di via Sacco e Vanzetti (gestito direttamente dalla cooperativa con un massimo di 5 posti, come previsto dalla Convenzione attuativa stipulata il 25 marzo 2024 tra il Comune di Firenze e Il Girasole società cooperativa sociale ONLUS), sia il centro di viale Michelangelo, erano affidati alla stessa cooperativa “Il Girasole”.
Giovedì scorso, sempre in un centro per minori gestito dalla cooperativa, quello di viale Michelangelo, le forze dell’ordine erano intervenute proprio dopo un accoltellamento nato da una rissa tra due ospiti. Dopo l’ultimo episodio, l’amministrazione ha annunciato che la struttura di viale Michelangelo non ospiterà più minori stranieri non accompagnati e verrà riconvertita per nuclei familiari in difficoltà.
Due accoltellamenti in meno di una settimana, nella stessa rete di centri gestiti dallo stesso ente. Un campanello d’allarme assordante che mette sotto accusa la sicurezza e l’intera gestione dei Centri di Accoglienza Straordinaria per minori stranieri a Firenze.

