Ognissanti, vandalismi e spaccate: la sicurezza resta solo “percepita”

Piazza Ognisanti vandalizzata. Facebook

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Anche nella zona di Ognissanti la criminalità avanza, nell’indifferenza di chi dovrebbe intervenire. E dopo la grave aggressione di via Maso da Finiguerra e le seguenti lacrime di coccodrillo, di fatto, non è cambiato niente

 

Si sono spente le luci dei riflettori su Ognissanti, salita agli (dis)onori della cronaca nera dopo la vile e gravissima aggressione a un pensionato in via Maso da Finiguerra, avvenuta nell’agosto 2024.
Nei giorni successivi, mentre il 91enne era in coma — e per fortuna poi si è ripreso — tra via Maso da Finiguerra e borgo Ognissanti si è assistito a una passerella degna di Pitti Uomo.

Sono sfilate istituzioni cittadine, provinciali e regionali, tutte pronte a promettere mari e monti.
Poi, come spesso accade, i riflettori si sono spenti. E oggi nulla è cambiato: anche qui l’insicurezza non è più solo “percepita”, ma quotidianamente vissuta.

Vandalismi, spaccate e danneggiamenti si susseguono con cadenza regolare, nonostante proteste, flash mob e cortei. E paradossalmente nemmeno la presenza, a pochi passi, della caserma dei Carabinieri sembra costituire un deterrente per chi vive di espedienti, vandalismi, spaccio e violenza gratuita.

L’ultimo episodio risale a pochi giorni fa: nell’elegante piazza affacciata su due dei più lussuosi alberghi fiorentini è stata divelta, scaraventata a terra e frantumata una panchina di pietra.
Una di quelle belle ed eleganti, per intendersi, miracolosamente sopravvissute al restyling degli arredi urbani in salsa cubista che oggi spopolano in città.

Ma niente paura: è solo percezione.
Un po’ di colla a pronta presa, una foto di rito, e tutto tornerà come prima nella Funarolandia dell’anno domini 2026.