Continua a emanare miasmi la testa del pesce, in ormai inarrestabile putrefazione: a livello regionale, la Coldiretti ha lanciato un altro allarme sulle conseguenze della guerra in Medio Oriente sulle nostre aziende agricole, che hanno perso 130 milioni di euro stimati in danni, con un aumento dei prezzi quantificato in 200€ per ettaro su ognuno dei 65.000 terreni coltivati in Toscana. Si giunge così alla realizzazione di enormi rincari per olio (+205€), latte (+40€), cereali (65-80€, mais addirittura a 200€), frutta (+35€) a tonnellata, ma sono esplosi anche i prezzi dei carburanti agricoli: 815€ a tonnellata per l’urea (+230€ rispetto a fine febbraio, un rialzo del 40%), 500€ per il nitrato d’ammonio (quasi 100€ in più in un mese, +21%) e 1.38€ per il gasolio dagli 0.85€/l del mese scorso. Dati inquietanti, quelli trascritti dal Corriere Fiorentino, che ha fatto eco a Repubblica Firenze e Il Tirreno, sul quale leggiamo per giunta di un +50% di importazioni di olio straniero, che rende «minacciato l’olio d’oliva, simbolo della dieta mediterranea». Se l’idea è quella di chiedere aiuto all’Unione Europea, auguri. In tutto ciò, Alessandro Tomasi ha cercato di salvare capra e cavoli facendo spostare i 46 milioni di euro destinati alla terza torre di Novoli sul bilancio sociale e sanitario, una proposta fatta abortire con motivazioni pretestuose dalla maggioranza, apprendiamo da La Nazione Firenze. Scendendo da una dimensione regionale a una cittadina, se a Castiglion Fiorentino non possono permettersi nemmeno l’asfalto, tanto da dover dimezzare le opere di manutenzione (La Repubblica Firenze), da noi il consigliere Palagi (Sinistra Progetto Comune) ha denunciato che a Palazzo Sassetti non è in realtà previsto alcun «social housing» ma i fondi per la ristrutturazione se li intascherà il Comune: la copertura mediatica, insieme alla promessa da marinaio dell’amministrazione che tenta di coprirsi parlando di un «diritto alla casa» da cui però continua a escludere migliaia di fiorentini, giunge da La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino e Il Tirreno Firenze. Analogamente, il Comitato Salviamo Firenze ha iniziato una campagna informativa di volantinaggi e raccolta firme per salvare le Cascine dall’ennesima cementificazione propedeutica alla modifica delle ex OGR. Ne danno notizia queste ultime due testate, sulle quali, insieme a La Nazione Firenze, è menzionato anche l’avvio della rimozione dei monopattini elettrici a noleggio: già 100 sono finalmente spariti dalla circolazione, «un’ottantina» secondo il Corriere Fiorentino. Restando in tema di mezzi, Autolinee Toscane risponde all’esortazione a un «cambio di passo» da parte di Palazzo Vecchio ricordando che gli autobus sono «puntuali al 97%» e che i ritardi sono dovuti ai cantieri (Corriere Fiorentino) a causa dei quali, tra le altre cose, i commercianti di Gavinana hanno fornito un mirabile esempio di autorganizzazione popolare recandosi loro a casa dei clienti impossibilitati a raggiungerli, mediante un servizio di consegne a domicilio che nei loro piani dovrebbe far fronte ai danni causati dal 40% di perdite economiche derivate dalle politiche scriteriate dell’assessore Giorgio e della giunta Funaro e di cui ha dato conto La Nazione Firenze. La Repubblica Firenze, da par suo, cerca di mettere in contrapposizione pulizia e sicurezza con un viaggio serale d’inchiesta sulla T2, riuscendo casomai a evidenziare entrambi i problemi. In Borgo dei Greci, a proposito di sicurezza, una turista ha filmato un furto con scasso tentando di impedirlo, ma anche le telecamere hanno fatto il loro lavoro e ora le immagini sono al vaglio degli inquirenti, stando al succinto articolo in tema de La Nazione Firenze. (JCM)
In copertina: Copyright Fotocronache Germogli

