Palagi: “Da ventitré case a otto appartamenti di lusso, con scavo a micropali a ridosso di un palazzo tutelato e un annesso che la Soprintendenza ha escluso dall’autorizzazione in attesa di istruttoria concertata. Coordinare i controlli, mettere insieme le competenze, chiarire il senso dell’operazione”
Sul complesso di Palazzo Pauer in Via Romana (doppio vincolo storico-architettonico, giardino confinante con la Limonaia di Boboli, sito UNESCO) Sinistra Progetto Comune deposita oggi due interrogazioni. La prima riguarda il consolidamento strutturale dell’annesso “La Zagara”, la piccola costruzione addossata direttamente alla muratura della Limonaia di Boboli, che la Soprintendenza ha lasciato fuori dall’autorizzazione del dicembre 2025 in attesa di un’istruttoria concertata con la Direzione del Giardino di Boboli: con l’atto si vuole sapere lo stato di quel coordinamento, se siano stati nel frattempo eseguiti lavori strutturali e quali controlli siano stati attivati, anche a seguito di una segnalazione depositata all’Ispettorato comunale nel gennaio 2026.
La seconda interrogazione riguarda l’autorimessa interrata, che la variante del 2024 e la SCIA sostitutiva del 2025 hanno portato dai 61 metri quadrati del “percorso ipogeo pedonale” del Permesso di Costruire originario a 352,75 metri quadrati, realizzata con scavo assistito da micropali in sottomurazione al palazzo tutelato. Con essa si vuole chiarire la coerenza fra le dichiarazioni di conformità rese nelle varie fasi del procedimento, di indicare i pareri preventivi acquisiti (in particolare quello dei Vigili del Fuoco) e di rendere conto dei monitoraggi strutturali in essere.
“Procederemo anche con ulteriori richieste di accessi agli atti – annuncia Palagi -, per avere aggiornamenti dal Comune e un quadro completo dalle altre autorità competenti, perché non pensiamo a Palazzo Pauer come a un caso isolato. Può essere l’occasione per dimostrare che si vuole davvero esercitare responsabilità: coordinare i controlli tra Comune, Soprintendenza e Direzione del Giardino di Boboli, mettere a sistema le competenze degli enti, e chiarire il senso di un’operazione che trasforma ventitré case in otto appartamenti di lusso, rendendo Firenze ancora più escludente per chi non ha un’alta capacità di spesa. Ci preoccupa l’assenza di volontà politica davanti a una trasformazione di questa portata, in un momento in cui da più parti si chiede una moratoria sulle scelte di una stagione che la stessa maggioranza dice di voler superare. Lo abbiamo detto anche ieri in aula: occorre una svolta vera e propria, di fronte alle varie richieste che arrivano dalla Città”.
Lunedì 25 maggio 2026 appuntamento al Circolo ARCI Bencini, alle 21:00, per un’assemblea cittadina proprio sui temi dell’urbanistica (con un momento conviviale alle 20:00): metteremo a disposizione tutto il lavoro fatto in questi due anni per capire come aiutare la Città.
In copertina: Wikimedia Commons
