Ancora un’aggressione ai conducenti: l’uomo, descritto come di origine nordafricana, ha colpito la cabina di guida senza attendere spiegazioni, costringendo l’autista a ricorrere alle cure mediche
L’ennesimo episodio di violenza sul trasporto pubblico si è consumato a Campi Bisenzio nel tardo pomeriggio di domenica 4 gennaio. Erano circa le 18 quando, a bordo di un autobus di Autolinee Toscane, la tranquillità del viaggio è stata improvvisamente spezzata da un episodio di violenza.
Come riporta La Nazione di oggi, il mezzo, impegnato sulla linea 212 e partito dal parco Iqbal con destinazione la stazione centrale di Prato, aveva appena ripreso la marcia dopo la salita dei passeggeri. Secondo quanto riferito dalle organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti, un uomo descritto come di origine magrebina e in evidente stato di alterazione si è avvicinato alla postazione di guida per chiedere informazioni sul percorso verso il centro commerciale I Gigli. La situazione è poi precipitata in pochi istanti: senza attendere risposta, l’uomo ha iniziato a colpire con violenza lo sportello di protezione dell’autista, fino a mandare in frantumi il vetro della cabina.
Nel caos generato dall’aggressione, un’altra persona che si trovava con lui lo ha accompagnato verso la parte posteriore del bus. Dopo aver forzato l’apertura delle porte, i due sono riusciti a scendere e a far perdere le proprie tracce prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Sul luogo dell’accaduto sono intervenuti i carabinieri, che hanno effettuato i rilievi necessari, mentre un’ambulanza ha soccorso il conducente, trasportandolo al pronto soccorso per accertamenti e cure. Le sue condizioni, fortunatamente, non sono gravi.
I sindacati parlano di una sequenza ormai allarmante di aggressioni e tornano a chiedere misure concrete e durature per tutelare autisti e passeggeri, denunciando una situazione che continua a ripetersi con frequenza preoccupante.
Foto: Copyright Fotocronache Germogli
