Pasqua di fuoco tra stagnazione e proteste. Si brandiscono mazze per rapine e aggressioni, ma le ambulanze restano bloccate nel traffico. La Firenze sui giornali di sabato 21 marzo

GERMOGLI PH: 21 OTTOBRE 2024 FIRENZE LAVORI STRADALI PER UNA FOGNATURA BLOCCANO PARALIZZANO IL TRAFFICO DEL QUARTIERE RIFREDI CAREGGI CODE INGORGO TRAFFICO CONGESTIONATO NELLA FOTO

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Guerra e povertà sono le insegne che attraversiamo all’ingresso nella primavera di questo 2026. Sono anche le ragioni per cui, a due settimane dalla Pasqua, la Versilia affronta una preoccupante stagnazione sul fronte del turismo: «né disdette né nuove prenotazioni», con una situazione addirittura peggiorata rispetto al 2025, quando c’era perlomeno chi «chiedeva un prestito per le ferie», adesso non pervenuto. Tra Forte dei Marmi e Tirrenia, fa luce un’inchiesta del Corriere Fiorentino, la zona prevedibilmente più a rischio: le maggiori aree di provenienza dei turisti (Paesi arabi, Russia, Stati Uniti) si trovano attualmente nell’occhio del ciclone dell’attuale tendenza alla guerra. Si spera in una nuova ascesa del turismo interno, come ai tempi del Covid, ma già nel settore il contesto è radicalmente mutato: studi di Bankitalia e IRPET, citati dalla stessa testata, evidenziano che «un lavoratore su 4 è povero» nonostante i quasi 16 miliardi incassati nel solo 2024. Si può ringraziare anche per questo, tra le altre cose, il dilagare dei B&B: «un aumento dell’1% – sintetizza il Corriere – in una specifica zona della città di Firenze genera una crescita del 5% dei prezzi di acquisto degli immobili residenziali e del 7% degli affitti». La fatidica settimana pasquale vedrà inoltre una serie di proteste dei precari dei musei, che si riuniranno sotto le bandiere dei SUDD COBAS per esigere la stabilizzazione. Questa, d’altro canto, caratterizza fin troppo esattamente il traffico sui viali per colpa dei cantieri: talmente stabile da rimanere immobile e costringere un’ambulanza a impiegare «oltre 10 minuti per 1.6 km», un tempo che può rivelarsi esiziale per emergenze gravi. Manco a dirlo, è successo sul viale Gramsci, che la giunta Funaro ha evidentemente intenzione di trasformare nella versione europea dell’Autostrada della Morte. Oltre al Corriere Fiorentino, il fatto increscioso non è sfuggito neppure al Tirreno Firenze. Solo il primo, però, ha dato notizia dell’istituzione di un nuovo cubo nero “in miniatura”: la famigerata cabina elettrica dell’ENEL al Sodo, collocata «proprio di fronte alle case, alla chiesa, alla scuola», per l’ira dei residenti che lamentano di «non essere stati ascoltati» nella loro contrarietà ormai di lunga data al progetto. Altrettanto inascoltate le voci delle opposizioni a Palazzo Vecchio di fronte agli ennesimi episodi di criminalità, da Calenzano al nostro centro. Nella prima, il centro commerciale Il Parco è stato nuovamente preso di mira dopo un anno, con un’analoga rapina “in grande stile” in cui tre ladri hanno spaccato le teche della gioielleria armati di mazze e a volto coperto, per poi fuggire e dileguarsi. Una mazzata l’ha presa in testa anche un turista americano 21enne, apprendiamo anche qui da Corriere Fiorentino e pure da La Nazione Firenze, derubato in via della Spada e attualmente ricoverato in gravi condizioni. Proprio quelle in cui versa la città. (JCM)

 

In copertina: Copyright Fotocronache Germogli