Passa il piano dehors con un Consiglio spaccato. Esplosione di violenza, politica e non. Libero Al-Salahat. La Firenze sui giornali di martedì 20 gennaio

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Si muove su tre direttrici l’inasprimento del clima di violenza dalle nostre parti: minacce, violenza politica e violenza comune. Se nel secondo caso si tratta degli strascichi dell’aggressione al “Michelangelo” del 18 febbraio 2023, che hanno visto la conclusione del processo con una condanna ai servizi sociali per uno dei tre aggressori e il proscioglimento degli altri due (dettaglio citato dal Corriere Fiorentino ma omesso da La Repubblica Firenze, dal cui articolo in tema sembra che tutti e tre gli imputati siano stati assolti), del primo e nel terzo caso si sono viste freschissime manifestazioni, rispettivamente, con un proiettile fatto ritrovare davanti alla sede del Comune di Brindisi all’indirizzo del Procuratore di Prato Luca Tescaroli, in occasione della presentazione del suo libro Il biennio di sangue (La Repubblica Firenze), e con un accoltellamento ai danni di un giovane 25enne alla fermata del bus in via Pistoiese da parte di uno di tre delinquenti che volevano soldi e cellulare (Corriere Fiorentino). Va intanto in tilt anche il sistema informatico del tribunale del giudice di pace, obbligando a un sano e infallibile ritorno al cartaceo, riporta La Repubblica Firenze, seppur temporaneamente, come temporaneo assicurano sul Corriere Fiorentino essere l’ennesimo cubo comparso, stavolta, sul Social Hub in viale Spartaco Lavagnini. Al novero degli studentati si aggiungerà, da parte sua, Villa Monna Tessa, che ospiterà 513 posti, con prezzi che variano dai 300 agli 800 euro e di cui si è programmata l’inaugurazione per l’anno accademico 2027/2028, informano le sezione fiorentine di Repubblica, Corriere, Nazione e Tirreno. In Consiglio comunale passa poi la normativa regolatrice dello spazio concesso ai dehors, ammontante a un massimo di 12.400 m² in centro: ne verranno quindi tagliati 200 dagli attuali 12.600, con una lieve diminuzione dell’estensione massima consentita in Piazza della Repubblica, con rinnovo da presentare entro il 30 aprile e nel contesto di una validità prevista per 5 anni. Trovato, così, l’accordo tra Comune e Soprintendenza, con una moazione approvata non senza larghe opposizioni (contrari M5S, FdI, Forza Italia, Lista Schmidt, Firenze Democratica e Sinistra Progetto Comune, astenuta Italia Viva), sintetizzano le stesse quattro testate succitate, la cui seconda riporta un’interessante riflessione della consigliera Del Re (Firenze Democratica) sulla «politica del “Gattopardo” che alla fine va bene alla “Firenzina”, che vive soprattutto di rendita». Analoga opposizione è stata manifestata dal sindacato degli anestesisti toscani contro la proposta della Regione Toscana di abbassare le soglie minime d’attività per i punti nascita, ritenendo che la priorità vada assegnata alla «sicurezza delle pazienti e dei neonati, non [al]la moltiplicazione delle strutture» e puntando il dito contro il «rischio concreto» di intaccare «la casistica e la continuità del lavoro» degli operatori (La Repubblica Firenze). Sulla stessa lunghezza d’onda anche la sindachessa di Montevarchi, la quale smentisce categoricamente le informazioni fornite da Giani, il quale da parte sua aveva chiesto una deroga al governo, già tuttavia negata l’anno scorso (Corriere Fiorentino). La crisi, tuttavia, colpisce ogni settore, come si evince da una panoramica a cura de La Nazione Firenze: moda, pelletteria, calzaturifici, minuteria metallica, cementifici e perfino è nel mirino la sede campigiana di Mondo Convenienza (41 posti a rischio), mentre venerdì si terrà un nuovo incontro nell’ottica del ricollocamento dei lavoratori di PAM – Panorama rimasti senza lavoro dal 31 dicembre. Si richiedono investitori anche per la ex Pineider. Non si ferma, al contrario, la lotta in ambito internazionale, con Zubin Mehta che conferma la sua cancellazione di tutti i concerti con la Filarmonica d’Israele (Corriere Fiorentino) e la parallela notizia della scarcerazione di Raed al-Salahat, motivata dalla «eccessiva genericità» dei suoi capi d’accusa e confermando la previsione dell’imam Elzir già all’indomani del suo arresto per il presunto coinvolgimento nei «finanziamenti ad Hamas». Ne hanno dato notizia Corriere Fiorentino e Il Tirreno Firenze. (JCM)

 

In copertina: Wikimedia Commons