Per Funaro “tutto liscio”, non una parola sulla mega rissa. Torselli (FdI): “Firenze merita verità, rispetto, sicurezza”

GERMOGLI PH 24 NOVEMBRE 2023 FIRENZE VILLA MEDICEA DEL POGGIO IMPERIALE EDUCANDATO SS ANNUNZIATA FESTA PER I 200 ANNI D NELLA FOTO FRANCESCO TORSELLI

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“Le immagini della mega rissa avvenuta in Piazza Duomo feriscono profondamente Firenze e i fiorentini. Una violenza brutale, gratuita, senza alcun senso, esplosa nel cuore della città, in una delle piazze più belle del mondo e, almeno sulla carta, tra le più presidiate. Scene che lasciano sgomenti e che impongono una riflessione seria: com’è possibile che tutto questo sia accaduto proprio lì, sotto gli occhi di tutti?”. A domandarselo è il parlamentare europeo Francesco Torselli (Fratelli d’Italia).

“A preoccupare ancora di più – prosegue Torselli – è il silenzio assordante della sindaca Sara Funaro, che non ha sentito il dovere di condannare immediatamente quanto accaduto. Un silenzio rotto solo da un post pubblicato alle cinque del mattino del primo dell’anno, dal tono trionfalistico, in cui si affermava che il Capodanno fosse ‘filato tutto liscio’, facendo finta che nulla fosse successo. Ci chiediamo se siamo di fronte a semplice incompetenza o a qualcosa di peggio: un atteggiamento doloso, figlio di una gestione della città sempre più caratterizzata da una comunicazione da regime e da un rapporto conflittuale con la verità. Firenze – incalza Torselli – non merita narrazioni edulcorate né propaganda, ma verità, sicurezza e rispetto”.

“È legittimo domandarsi se questi siano i “nuovi fiorentini” ai quali la sinistra vuole fare regalie ideologiche come lo ius scholae. È questo il modello di integrazione che viene proposto? È questo il rispetto che merita Firenze, la sua storia, la sua bellezza e i suoi cittadini? Firenze ha bisogno di risposte, non di silenzi. Ha bisogno di sicurezza, non di slogan. E soprattutto ha bisogno di un’amministrazione che abbia il coraggio di chiamare i problemi con il loro nome e di affrontarli, invece di negarli”, conclude l’europarlamentare.