La realtà emersa grazie all’azione del consigliere Palagi svela la volontà di occultare notizie? Il comune nasconde ai cittadini il parere e le richieste sull’opera di Arpat?
Sulla vicenda della strada Pistoiese Roselli emergono informazioni inquietanti che fanno saltare sulla sedia anche gli attivisti di Salviamo Firenze. “È necessaria una premessa alla realtà emersa grazie all’azione del consigliere Palagi e alla lealtà alla propria missione dell’Agenzia Arpat.” afferma Massimo Torelli. “Emerge un fatto grave e pregiudiziale. La Sindaca Funaro, l’assessore Giorgio e il presidente Giani hanno occultato all’opinione pubblica il parere e le richieste dell’Arpat e diffuso altre notizie. È nomale? Qualcuno si scusa? Chi ha messo in atto questa campagna di disinformazione?”
“Vogliamo ripartire dalle prese di posizione di metà febbraio – prosegue Torelli – Giorgio sbeffeggia Budini Gattai. Funaro dice che si va avanti. Giani la definisce prioritaria e intanto si prova a dividere la città: “serve a Novoli”, come se fosse una guerra tra quartieri. Qui non c’è uno scontro tra centro e periferia, tra via Baracca e Via Paisiello. Oggi c’è una novità: Il Comune ha chiesto ad Arpat la verifica di assoggettabilità a VIA (Valutazione d’Impatto Ambientale). Arpat ha risposto chiaramente: serve la via. E cosa ha fatto la Giunta? Senza dire nulla alla cittadinanza; senza passare dal Consiglio Comunale: ha ritirato l’istanza.”
“Arpat evidenzia criticità su emissioni, rumore, impatti idraulici, suolo e traffico e chiarisce che la nuova strada non porta benefici ambientali evidenti, e che tutto il traffico confluirà comunque sul sovraccaricato asse Porta al Prato-Leopolda. Arpat insomma conferma le criticità ambientali e sociali che denunciamo da anni: questa strada non elimina il traffico. Lo sposta, da via Baracca a Porta al Prato, già congestionata, con fino a 1.800 auto l’ora. Non è mobilità sostenibile. È un’operazione funzionale alla speculazione ex-OGR. Se l’agenzia regionale per l’ambiente dice che serve una Valutazione di Impatto Ambientale, perché si sceglie di evitarla? Non è determinazione. È speculazione. Questa strada, è una follia.”
Ma oggi sono emersi aspetti anche più gravi. E’ sempre difficile nascondere la polvere sotto il tappeto…. perchè prima o poi qualcuno lo alza.
