Rassegna John Carpenter al Cinema La Compagnia. Questa settimana “GROSSO GUAIO A CHINATOWN”

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Firenze torna a dialogare con il grande cinema d’autore e lo fa attraverso uno dei suoi luoghi simbolo: il Cinema La Compagnia.

CONTINUA la rassegna interamente dedicata a John Carpenter, autore fondamentale del cinema americano contemporaneo, spesso associato all’horror ma in realtà molto più complesso, politico e stratificato di quanto l’etichetta di genere lasci intendere.

Qui la lista completa dei film della rassegna che accompagnerà gli spettatori quasi ogni lunedi fino a maggio: click

QUESTA SETTIMANA la rassegna presenta il film

Grosso guaio a Chinatown (Big Trouble in Little China, 1986, 99′ – v.o. sott. italiano)

Il rapimento di una ragazza dagli occhi verdi trascina il camionista Jack Burton nei meandri magici della Chinatown di San Francisco. Al fianco dell’amico Wang Chi, dovrà affrontare lo stregone Lo Pan e le sue tre furie in una bizzarra lotta tra il bene e il male.

Questo film cult mescola con irriverenza il cinema di arti marziali e la commedia fantastica, senza mai prendersi troppo sul serio. Ribaltando genialmente i ruoli classici, il regista trasforma il presunto eroe americano in una spalla goffa e presuntuosa, lasciando che siano gli altri a salvare davvero la situazione.

John Carpenter, un autore chiave del cinema moderno

Nato nel 1948 a Carthage, nello Stato di New York, John Carpenter è uno di quei registi che hanno saputo coniugare indipendenza creativa e immaginario popolare, influenzando profondamente il cinema degli ultimi cinquant’anni. Formatosi alla University of Southern California, Carpenter emerge negli anni Settanta come una voce nuova, capace di lavorare con budget ridotti trasformando i limiti produttivi in uno stile riconoscibile. Regista, sceneggiatore e spesso anche compositore delle colonne sonore dei propri film, ha costruito un cinema basato su ritmo, geometria dell’inquadratura, uso sapiente del formato panoramico e una musica elettronica minimale diventata iconica.

La sua importanza non risiede solo nei successi commerciali come Halloween, La cosa o 1997: Fuga da New York, ma nella coerenza di una visione che attraversa tutta la sua filmografia. Carpenter racconta l’assedio, la paranoia, la dissoluzione dell’ordine sociale, la sfiducia nelle istituzioni e la fragilità della civiltà occidentale. Temi che, riletti oggi, appaiono sorprendentemente attuali. La rassegna de La Compagnia si inserisce dunque non come semplice omaggio nostalgico, ma come occasione critica per rileggere un autore che ha saputo parlare del suo tempo anticipando il nostro.

Stefano Chianucci