Sommovimenti in Fratelli d’Italia. Al posto di Alessandro Tomasi “bifronte”, fino ad oggi coordinatore del primo partito italiano in Toscana e portavoce di tutte le opposizioni in Regione, Francesco Michelotti, avvocato di Poggibonsi, già assessore all’urbanistica a Siena e parlamentare eletto alla prima legislatura. Michelotti oggi è presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul Forteto. Non è però il solo avvicendamento, questo, dentro il partito di Giorgia Meloni: come è noto e come promesso in campagna elettorale, ottenuto un risultato storico a Prato e una messe di preferenze, Chiara La Porta, eletta in vari collegi con il proporzionale nel 2022 alla Camera, è “scesa” in Consiglio regionale, dove è capogruppo di Fratelli d’Italia, lasciando il posto alla Camera a Irene Gori, che a sua volta – per effetto dei meccanismi distorti del proporzionale – rivendicava un seggio parlamentare, seggio assegnato a Michelotti stesso. E, a proposito di segreterie regionali, i sismografi captano scosse anche in Forza Italia: Francesca Pascale, imprenditrice con interessi in Toscana e attivista, già compagna del Cavaliere, ha dichiarato di voler correre per la segreteria regionale attualmente nelle mani di Marco Stella, consigliere regionale. Il tutto mentre Stella (o, secondo alcuni, il collega Ferri) è appeso al ricorso di Antonella Bundu; quest’ultima, forte del consenso ottenuto, reclama uno o addirittura due seggi, con ripercussioni anche sulla maggioranza per l’effetto del proporzionale. Resta commissariata, invece, la Lega, dove i malumori per la gestione miliziana di Vannacci montano. Tutto tace da Noi Moderati, reduce da un non entusiasmante zero virgola, e dai civici che hanno supportato Tomasi.
