San Gallo all’attacco: Funaro assente, e intanto 550 case popolari restano vuote. Un «11 agosto» anche per l’urbanistica. E intanto la Bundu va a Cuba. La Firenze sui giornali di martedì 17 marzo

GERMOGLI PH: 10 MAGGIO 2024 FIRENZE IN VIA TORRE DEGLI AGLI E' STATO PRESENTATO IL FINE LAVORI DELLE NUOVE CASE POPOLARI NELLA FOTO IL NUOVO COMPLESSO DI CASE POPOLARI DI VIA TORRE DEGLI ALTRI

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Sembra una vera e propria rivoluzione nell’ambito urbanistico, quella lanciata per una moratoria dai comitati cittadini: mentre il comitato di San Gallo rinnova a Funaro e Biti un invito a recarsi in zona per constatare in prima persona lo scempio dei lavori dalla giunta autorizzati, denunciando renderings non conformi alla situazione reale (La Nazione Firenze, Corriere Fiorentino, Il Tirreno Firenze), il Comitato 11 Agosto di Tomaso Montanari la invoca da parte sua anche per l’ex OGR; sfuggenti le rappresentanti dell’amministrazione, che promettono vagamente confronti «entro Pasqua». E sì che di un nuovo 11 agosto ci sarebbe davvero bisogno! Sempre su La Nazione Firenze, che ne ha riportato la presa di posizione, leggiamo oltre a ciò che verrà convocato il Comitato di Pilotaggio per valutare il possibile avvio di una procedura di valutazione ambientale a proposito del cubo nero, sullo sfondo della richiesta di ulteriori verifiche da parte dell’UNESCO: da Palazzo Vecchio è stato intanto inviato al Ministero della Cultura un faldone di 18 pagine intitolato Possibili misure mitigative. Tali servirebbero, su un altro fronte, anche per i 200 lavoratori di Luisaviaroma a rischio e che, come informano Il Tirreno Firenze e il Corriere Fiorentino, sono sempre più inclini allo sciopero, mentre la proprietà si dice «alla ricerca di soluzioni». Proprio quelle che sarebbero utili a evitare un’ulteriore frenata dell’export nella farmaceutica, nella meccanica e nella pelletteria in qualità di settori più esposti alla crisi per la guerra nel Medio Oriente, dacché hanno nel Golfo un «cliente “chiave” per la provincia», come allarmata sottolinea La Nazione Firenze. Tremano, le aziende, anche per l’impennata dei prezzi di oro e argento, che hanno praticamente «congelato» il mercato del lusso ma che, per converso, spingono cittadini a cedere preziosi «perché valgono di più»: una specie di riedizione povera dell’Oro alla Patria. Il Corriere Fiorentino, intanto, riprende i dati citati domenica sulle aziende chiuse nella nostra periferia, riportando anche, dell’analisi di Confcommercio, che dal 2012 al 2025 il centro ne ha perse 293: di queste, 21 edicole, 35 piccole librerie e negozi di giocattoli, 40 ferramenta e negozi di mobili e 67 di abbigliamento e calzature. In compenso, 600 nuovi B&B e centri di «mangificio»: così è cambiata, radicalmente, la non-economia fiorentina. Tra i superstiti, è degno di nota lo scatto di dignità del titolare della farmacia di Piazza San Felice, che sfrattata dai padroni del nuovo resort ora è da essi rivoluta, ma col suo diniego. Con buona pace dei divieti in area UNESCO che, titola anche qui il Corriere Fiorentino con aria d’importanza, rimarranno in vigore per altri 5 anni. E se le bollette diventano un oggetto di contenzioso addirittura tra Palazzo Vecchio e Ordine degli Avvocati, con quest’ultimo condannato al pagamento di 368.000€ per i servizi del Palazzo di Giustizia (La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino, La Nazione Firenze), la propaganda funariana è smentita ancora una volta dalle 550 case popolari ancora vuote di cui si è occupato Il Tirreno Firenze, propiziato da una domanda in tema rivolta all’assessore Paulesu dal consigliere Masi (M5S). Essa potrà tuttavia continuare, attraverso i suoi giornali come La Repubblica Firenze, la sua tiritera sulle estati sempre più calde (rapporto LaMMA ivi citato) cercando di nascondere le colpe dell’ecocidio perpetrato in nome di una tranvia non voluta dai cittadini. Parlando di rivoluzione abbiamo aperto queste righe, con una rivoluzione già avvenuta la chiudiamo: segnatamente, nella difesa di quella cubana che Antonella Bundu ha voluto testimoniare annunciando la sua partecipazione alla Nuestra América Flotilla, diretta verso la Isola Grande delle Antille con medicinali e aiuti umanitari, puntando a forzare direttamente il blocco totale imposto dagli Stati Uniti. Difesa dal collega di partito nonché consigliere di Sinistra Progetto Comune, Dmitrij Palagi, e oggetto delle “preoccupazioni” di Fratelli d’Italia, la vera sfida è di là da venire e ne ha raccontato i prodromi Il Tirreno Firenze. (JCM)

 

In copertina: Copyright Fotocronache Germogli