San Jacopino, i cittadini esasperati depositano un esposto collettivo: “La sicurezza non ha colore politico”

puccini

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La mobilitazione civica si trasforma in azione legale: oggi depositato l’esposto in Prefettura, Gianfaldoni: “La sicurezza è dei cittadini e San Jacopino non è zona franca”

 

A San Jacopino, cittadini e commercianti hanno depositato oggi un esposto collettivo indirizzato alla Procura della Repubblica, alle Forze dell’ordine, alla Prefettura di Firenze, alla Polizia municipale e alla Sindaca. Sono state raccolte 250 firme, testimonianza di un disagio radicato che si riflette in furti, scippi in pieno giorno, spaccate alle auto e ai negozi, spaccio, risse e bivacchi molesti che ormai affliggono il rione e le zone limitrofe del Quartiere Uno.

La mobilitazione dei cittadini è iniziata durante la manifestazione per la sicurezza svoltasi sabato 7, quando oltre 200 persone hanno sfilato in corteo per le vie del quartiere, dimostrando la determinazione della comunità a non rimanere più in silenzio davanti alla microcriminalità quotidiana.

I firmatari chiedono alle istituzioni di prendere sul serio le grida d’aiuto e denunciano: “San Jacopino non può essere zona franca e ricettacolo di criminalità di tutte le zone vicine e confinanti”. Simone Gianfaldoni, presidente del Comitato Cittadini Attivi San Jacopino, ringrazia “i tanti cittadini che si uniscono al comitato dando ancora più forza per andare avanti”, ricordando che “la sicurezza è dei cittadini e non deve esserci colori politici”.