Scudo “verde”: opposizione sul piede di guerra. Fdi dura: “Devastante”. Bambagioni: “È un Grande Fratello”. Del Re: “Manca trasparenza”

© Città di Firenze su facebook

Situazione politica rovente in vista dell’attivazione dell’ormai chiacchieratissimo “scudo verde”. Mentre i cittadini vanno in piazza, i gruppi d’opposizione a Palazzo Vecchio non risparmiano accuse e critiche.

“L’attivazione dello scudo verde – sottolineano in una nota il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Sandra Bianchini, il capogruppo FdI a Palazzo Vecchio Angela Sirello e il consigliere comunale Matteo Chellicostituirà un danno ai cittadini e alle imprese, un danno che dovranno pagare in nome dell’ideologia Green anche perché non abbiamo certezze sui benefici ambientali che produrrebbe. Secondo gli ultimi dati Aci saranno circa 35mila le vetture della Città Metropolitana e 12.500 quelle presenti in città che non potranno più circolare, quindi 47.500 cittadini dovranno cambiare la loro vettura per poter circolare a Firenze: numeri che ci fanno comprendere la portata devastante della decisione di Palazzo Vecchio. In quanti potranno permettersi di acquistare un nuovo veicolo? È da anni che si parla dell’attivazione dello Scudo Verde e il Comune ha affrontato la decisione nel peggiore dei modi rendendola comunque una spada di Damocle nei bilanci familiari e aziendali. Una decisione che ha il sapore della beffa se si considera che da domani aumenteranno le tariffe del parcheggio scambiatore San Donato. Se Firenze è una delle città in cui si conta il più alto numero di autovetture per cittadino, l’amministrazione comunale dovrebbe farsi più domande sulle politiche per la mobilità pubblica e sostenibile che ha adottato visto che hanno avuto tutte risultati fallimentari, allo stesso tempo non può portare avanti una crociata contro le auto private”.

Per la Lista civica Eike Schmidt parla Paolo Bambagioni, presidente della Commissione Controllo. “Siamo contrari – dice l’ex sindaco di Signa – allo Spacca Firenze, una scelta ideologica e contro la libertà di movimento delle persone. Allo stesso modo, nonostante la Giunta abbia chiarito, sebbene solo perché pungolata dalle minoranze, che non ci saranno multe – per ora -, per le auto più inquinanti, vigileremo su come verrà effettuato questo monitoraggio. Perché il Comune deve chiarire come e perché viene raccolta questa mole di dati sugli automobilisti, come viene archiviata e gestita. E con quali costi e da quali società viene gestito tutto questo ‘Grande Fratello’, più rosso che verde. Non si riesce proprio a capire perché, in un momento così complesso e difficile per persone e imprese, si vadano ad aggiungere ostacoli, in virtù più di un fanatismo ideologico che di una scelta razionale. Se tutto questo impegno, queste risorse e queste attenzioni, se tutto questo monitoraggio venisse destinato a temi realmente incisivi – la sicurezza o lo sviluppo imprenditoriale – ne avrebbe grandi benefici la collettività”.

Questi, invece, i rilievi di Cecilia Del Re di Firenze Democratica: “A seguito di un question time posto oggi in aula dal capogruppo di IV, Francesco Casini, abbiamo appreso che da domani, ovvero da quando entreranno in funzione i varchi telematici dello Scudo Verde, aumenteranno le tariffe del parcheggio scambiatore di viale Guidoni. In poche parole, si è eliminato (almeno per ora) il pedaggio all’ingresso per i non residenti (la cosiddetta “congestion charge”, tassa sul traffico, prevista dal PUMS), ma con l’accensione dei varchi elettronici vengono aumentate le tariffe del parcheggio scambiatore di Viale Guidoni dove i non residenti di Firenze (ma anche i fiorentini) dovrebbero lasciare la loro auto per prendere il mezzo pubblico. Non comprendiamo la ragione sottesa all’incremento delle tariffe proprio di quel parcheggio, per di più contestualmente all’avvio della prima applicazione dello scudo verde, e ci dispiace che vada quindi avanti la logica di voler tassare i residenti dell’area metropolitana, per lo più i lavoratori pendolari, e che il tutto avvenga ancora senza una preventiva comunicazione e condivisione. Avevamo chiesto un consiglio straordinario sul tema dello Scudo Verde proprio per avere chiarezza sul futuro di questo provvedimento, e di come l’amministrazione intendesse attuarlo, a fronte di una mancanza di trasparenza evidente. Come gruppo consiliare avevamo chiesto di evitare ogni atto che rappresentasse un aggravio ingiustificato per i residenti dell’area metropolitana, che peraltro disincentiva l’uso del mezzo pubblico. Dopo il disastro comunicativo delle vetrofanie e l’esponenziale aumento dei pass sosta (con ancora una discriminazione per i residenti dell’area metropolitana, che sono costretti a pagare tariffe ancora maggiori), arriva in sordina anche questo ulteriore balzello. Che tutto è fuorché un incentivo ad usare il mezzo pubblico, entrando quindi in contraddizione con la finalità dello Scudo Verde. Un altro esempio della mancanza di coerenza e di barra dritta da parte di questa amministrazione su temi importanti come quelli ambientali”.

Dal canto suo, l’ex sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini (Italia Viva) sottolinea: “Riteniamo che il progetto dello Scudo Verde possa essere uno strumento valido per la tutela ambientale, ma deve essere accompagnato da misure adeguate per la mobilità alternativa e da una comunicazione chiara ai cittadini. Per questo, con spirito costruttivo, abbiamo presentato un’interrogazione in Consiglio Comunale per fare chiarezza su sanzioni dello scudo verde e tariffe dei parcheggi scambiatori”.

La misura dello Scudo Verde, che entrerà in vigore il 1° giugno 2025, prevede restrizioni alla circolazione per i veicoli più inquinanti, con controlli elettronici attivi già dal 1° aprile. “Affinché il provvedimento non venga percepito come un semplice strumento per fare cassa – prosegue Casini – è fondamentale che l’amministrazione comunale si impegni a garantire una comunicazione capillare verso tutti i cittadini di Firenze e della Città Metropolitana, evitando che si trovino a dover pagare sanzioni senza essere stati adeguatamente informati”.

“È inoltre essenziale essere chiari sull’entità delle sanzioni previste: ogni proprietario di un veicolo Euro 0 o Euro 1, diesel o benzina, dovrà pagare una multa di 83 € se oltrepasserà i varchi telematici dello Scudo Verde. Nessuna restrizione, invece, è prevista per le auto a GPL o metano”, ha concluso Casini.