Si rivoltano anche i dipendenti comunali e il campo largo in Regione si divide. Il pennone del Frankenstein diventa un caso. La Firenze sui giornali di giovedì 9 aprile

GERMOGLI PH 18 MAGGIO 2025 FIRENZE STADIO ARTEMIO FRANCHI LAVORI CANTIERE CURVA FIESOL

Condividi sui social

Mentre Bird continua la sua lotta contro i mulini a vento, facendo perdere tempo ai vigili per dare la caccia ai monopattini abusivi ancora in circolazione (La Repubblica Firenze), i trasporti sia privati che del comparto logistica attraversano una crisi ancor più grave a causa dell’aumento dei prezzi del carburante, informa La Nazione Firenze: oltre ai disagi dei pendolari per colpa dei lavori sulla Faentina, che hanno generato «tre ore di confronto» tra i sindaci del Mugello e l’assessore regionale Boni (Corriere Fiorentino), se per i secondi succitati le grandi catene sono «preoccupate» e «in trattativa coi fornitori», per i primi ci accorgiamo di essere in una città in cui il costo della vita, insensibile agli sconvolgimenti geopolitici mondiali, continua a salire imperterrito, indifferentemente dalla pace o dalla guerra al di fuori delle sue mura. L’ENI di via Pratese a Sesto Fiorentino era infatti l’unico benzinaio a erogare diesel sotto i 2€, mentre i distributori di Reggello e di via Reginaldo Giuliani sono rimasti direttamente a secco. Tutto il contrario dei fondi comunali da destinare allo stadio, che hanno visto l’esborso di ben 32.7 milioni di euro alle ditte a beneficio del «primo lotto di lavori per il restyling del Franchi»: se n’è accorto il consigliere Sabatini (Lista Schmidt) in seguito ad accesso agli atti in cui la questione del pennone, “imbustato” da 11 mesi, è diventata centrale, con l’assessore Perini a spergiurare sulla “puntualità” dei lavori ancora in corso e confermando che esso andrà sostituito poiché «deteriorato», come da sue dichiarazioni trascritte anche dal Tirreno Firenze. Il Comune, da parte sua, è tutto in ebollizione, perché persino i suoi dipendenti sono in rivolta: i «mini dirigenti» (coloro che svolgono «funzioni di “elevata qualificazione” in tutti i settori, ex Posizioni Organizzate, spiega La Repubblica Firenze) vorrebbero aumenti salariali, ma l’amministrazione, in poche parole, non ha soldi. Precisamente quelli che cercano di intascarsi i «furbetti degli studentati privati», azzeccato il titolo del Corriere Fiorentino, affittando ai turisti ma senza comunicare nulla al Comune. Di tensioni se ne registrano tuttavia anche in Regione, dove il nome del Garante dell’infanzia è motivo di scontro tra Movimento 5 Stelle e Italia Viva, cui egli, Stefano Scaramelli, appartiene, ma al quale i grillini preferirebbero il magistrato minorile Luciano Trovato; contrario anche il portavoce dell’opposizione, Alessandro Tomasi (FdI), che esorta a «valutare solo i curricula». Tira una brutta aria nella Casa Riformista anche per la candidatura a sindaco di Sesto presentata dall’ex vicesindaco ed ex assessore a Firenze Alessandro Martini, per la contrarietà di Giani nonostante egli sia stato suo capolista solo sei mesi fa, come ricordano, anche qui, Corriere Fiorentino e Il Tirreno Firenze. La giunta regionale, intanto, l’allarme incendi lo lancia in senso letterale, essendosi contati già 34 roghi nella prima decade di questo mese, quando nel 2025 furono soltanto 15 in tutto aprile, rammenta La Repubblica Firenze. E mentre la non meno incendiaria situazione nel sottopassaggio delle Cure verrà portata al COSP, non senza uno scambio di polemiche tra l’assessore Paulesu e il consigliere Mossuto (Lega), riportate da quest’ultima e dal Corriere Fiorentino, un 31enne italiano a Novoli, già noto alle forze dell’ordine per reati di droga e microcriminalità, ha rubato un furgone e un auto e scippato un anziano. Un fattaccio che fa il paio col ritrovamento, a casa di un 33enne tunisino in zona San Lorenzo, di droga nascosta tra le finestre, oltre che addosso a lui stesso, raccontati entrambi da La Nazione Firenze. È su questo sfondo che si svolgerà domenica un’altra «passeggiata per la sicurezza» dei militanti di Futuro Nazionale, a proposito dei quali la stessa testata si sofferma sul gruppo WhatsApp appena creato e già annoverante 130 iscritti, compresi provocatori che, a quanto affermato dai gestori, sono già stati allontanati. (JCM)

 

In copertina: Copyright Fotocronache Germogli