Sicurezza: Il Comitato S. Jacopino incontra le Forze dell’Ordine

san jacopino
Il  primo di una serie di incontri che potrebbe portare a un tavolo di confronto regolare sui temi della sicurezza.
Grande assente: il Comune.

 

Erano oltre 50 i partecipanti all’incontro pubblico sulla sicurezza organizzato dal Comitato Cittadini Attivi San Jacopino, che si è riunito venerdì sera nelle sale dell’Humanitas Firenze Nord in Via Ponte alle Mosse. C’erano cittadini, rappresentanti di comitati, consiglieri di quartiere, l’ex capo delle volanti e vice questore Roberto Sbenaglia insieme a Salvatore Calleri della Fondazione Caponnetto, oltre ad alcuni rappresentanti dei sindacati delle forze della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza. Erano anche presenti i consiglieri comunali Chelli, Draghi (FdI) e Sabatini (Lista Schmidt).
Nonostante l’invito alla partecipazione, non era presente alcun rappresentante della giunta comunale.

L’incontro, moderato dalla giornalista Nadia Fondelli, è stato animato da molte segnalazioni e proposte. Tra le segnalazioni dei cittadini, lo stato di paura costante in cui sono costrette a vivere le tante donne fiorentine che lavorano nell’hospitality e fanno orari notturni o serali, e che senza un accompagnatore si sentono sempre più in pericolo la notte, prede dei tanti sbandati violenti che girano in una città che si colloca all’ultimo posto assoluto (107ª posizione su 107 province) nella classifica nazionale sulla sicurezza.

Ma non sono mancate segnalazioni di giovani che ormai sono costretti a usare lo spray al peperoncino persino quando devono uscire di casa per buttare la spazzatura, lamentele sulle mancate chiusure dei minimarket negli orari notturni in violazione delle nuove ordinanze, le continue spaccate a danno di negozi e auto private, o le tante aggressioni e furti che si stanno moltiplicando nella zona dell’Esselunga di Via di Novoli. Ma le maggiorni segnalazioni sono state fatte riguardo allo stato dell’area di Via Galliano e del famigerato palazzo di proprietà INPS di Via Toselli che continua a essere ricettacolo di delinquenza e disagio sociale, un disagio che quasi regolarmente sfocia anche in episodi di violenza. Salvatore Calleri si è detto preoccupato di un fenomeno in espansione e che presto potrebbe superare per gravità quello delle “spaccate”, ovvero quello delle gang di giovani che aggrediscono e colpiscono cittadini inermi per piccoli furti.

Cittadini e rappresentanti delle forze di polizia hanno anche discusso di temi nazionali, nel tentativo di arrivare alla radice delle problematiche di criminalità locale, con rappresentanti dei sindacati di polizia che hanno spiegato le conseguenze della effettiva depenalizzazione di reati cosiddetti “minori” avviata con la legge Cartabia. L’ex Questore Sbenaglia ha anche discusso di come la creazione di un CPR sia uno strumento necessario per alleviare l’impatto di una situazione ormai sempre più allo sbando.

Si è discusso poi del ruolo della Polizia Municipale, con i cittadini che hanno segnalato l’insufficienza del numero di agenti dedicati ai reparti antidegrado e di pattuglie che presidino le aree calde della città nelle ore più difficili, particolarmente la notte. Si è discusso infine anche della necessità di un presidio fisso di polizia presso i giardini di Via Galliano. 

Durante l’incontro, i rappresentanti delle forze di polizia hanno  risposto alle domande dei cittadini e registrato le criticità segnalate. Al termine dell’evento, si è espressa la volontà di rendere questi incontri sempre più regolari. Il comitato ha ribadito la sua richiesta alle forze dell’ordine di intensificare la propria presenza nel quartiere attraverso servizi di prevenzione e di contrasto alla microcriminalità e al traffico di stupefacenti.

Simone Gianfaldoni, presidente del comitato, sottolinea che questi incontri sono un ottimo strumento per mantenere vivo il rapporto di fiducia nei confronti delle istituzioni impegnate a garantire il rispetto della legalità e a migliorare la vivibilità del rione, e svolgono un ruolo essenziale per permettere ai cittadini di segnalare le tante situazioni di degrado, a cui devono corrispondere azioni risolutive mirate e decise.