Stadio, ex Teatro, Piagge: scorci di una città in continuo declino. Schmidt insiste per l’intervento UNESCO, Tomasi difende la sua civica. La Firenze sui giornali di venerdì 29 agosto

© 2025 Daniele Faletta

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In un periodo di nodi che vengono al pettine, appare sempre più difficile gettare la polvere sotto il tappeto: la vicenda del cubo bianconero sull’ex Teatro comunale comincia a incrinare anche la sicumera della stessa amministrazione, che ora, a quanto afferma La Repubblica Firenze, «vuole certezze dalla Soprintendenza», la quale nel 2020 non bocciò il colore che oggi reca, ricorda il Corriere Fiorentino. Il capogruppo della civica che porta il suo nome, nonché ex direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, continua a premere per un intervento dell’UNESCO, citando la sua totale bruttezza, estraneità al contesto e probabile violazione delle regole sull’altezza, a quanto menzionato dal Tirreno Firenze. Sul Corriere leggiamo addirittura di sei domande poste alla giunta relativamente allo stadio Franchi, tanto poca è la chiarezza da essa mostrata riguardo ai suoi lavori e tanto rilevanti sono gli interrogativi sollevati l’altro ieri dal consigliere Sabatini (Lista Schmidt). Non migliore è la situazione delle Piagge e di piazza della Libertà, tra incuria, cantieri, umido, topi e bivacchi, documentata da La Nazione Firenze. Nell’Empolese-Valdelsa, apprendiamo sempre da quest’ultima, c’è il concreto rischio di disagi e imbuti, soprattutto per il trasporto scolastico, sulla variante 429 a causa dell’esasperante lentezza del cantiere iniziato nel dicembre 2020. Disagi, e grossi, patiti anche dal proprietario della pasticceria Robiglio tra via Tosinghi e via Medici, vittima di un furto con scasso di 5-6.000 euro più un centinaio in mance e persino alcune leccornie e sigarette, come ricostruisce il Corriere Fiorentino. Torna all’attacco il Comitato Palomar contro la tragica quotidianità che sono obbligati a vivere i residenti di via Maso Finiguerra, dove imperversano consumo e spaccio di crack e criminalità di ogni tipo, dai furti in pieno giorno ai danni dei senzatetto e addirittura un furgone che ha sfondato l’ingresso della macelleria halal pochi giorni fa, apprendiamo sempre da quest’ultima testata. Non lontano, in San Lorenzo è andata a fuoco la cucina di un palazzo, che ha interessato anche un B&B e intossicato undici persone, con altri evacuati, tra cui bambini, obbligati a calarsi dalle finestre con le lenzuola: ne hanno parlato Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze. In tutto questo, però, c’è chi prova a reagire e così, dinanzi al declino apparentemente inarrestabile della manifattura toscana, l’8 settembre verrà presentato un Manifesto per la reindustrializzazione all’Istituto Universitario Europeo a firma di Marco Buti, Stefano Casini Benvenuti e Alessandro Petretto (rispettivamente presidente della Tommaso Padoa Schioppa Chair, ex direttore dell’IRPET e professore emerito di Economia Pubblica all’Unifi, nonché editorialista del Corriere Fiorentino, sul quale è stata pubblicata la notizia), con una proposta di partenariato orientato al rilancio in vista delle Regionali. A proposito di queste ultime, il patto appena concordato tra Giani e Renzi vedrà l’ingresso in giunta di chi prenderà più voti nella lista civica, con Italia Viva che punta a blindare Stefania Saccardi nella futura amministrazione, fa sapere lo stesso rotocalco. Tomasi, da parte sua, promette la rimozione dell’addizionale IRPEF e soprattutto non cede sulla sua lista civica, che, apprendiamo anche da La Nazione Firenze, si riunirà a Scandicci il 3 settembre. (JCM)