Divieti assurdi e guerra agli imprenditori: Torselli, “Firenze va liberata dalla sinistra”
L’eurodeputato Francesco Torselli (FdI-ECR) appoggia senza se e senza ma il ministro Alessandro Giuli: “Il ministro Alessandro Giuli ha ragione: a volte bisogna salvare il turismo di qualità dalle amministrazioni. E Firenze è il caso più emblematico d’Italia”.
Per Torselli il vero problema è la gestione ideologica della sinistra, che trasforma opportunità in divieti assurdi invece di valorizzare il settore. “Gli esempi di malgoverno – prosegue Torselli – non mancano e la colpa della sinistra è quella di non essere mai riuscita a trasformare le criticità in opportunità, cosa che hanno fatto invece le grandi capitali europee. Via de’ Neri diventa meta di migliaia di turisti alla ricerca di street-food? Anziché valorizzare questa nuova tipologia di cucina, la giunta si inventa il ‘divieto di mangiare da fermi’ e ‘l’obbligo di mangiare la schiacciatina in movimento’. Nel centro storico di Firenze i turisti non trovano un posto dove sedere e riposare qualche minuto? Anziché bandire un concorso tra giovani architetti per delle ‘isole di sosta’, si inviano gli operatori ecologici a ‘bagnare gli scalini’ per evitare che le persone siedano per terra”.
Sintesi finale senza giri di parole: “La sinistra fiorentina – conclude l’europarlamentare di Fratelli d’Italia – ha sempre avuto una visione ideologica sulla gestione del turismo: guerra agli imprenditori, guerra ai ristoratori, guerra agli affittacamere… Come se la colpa di tutto fosse sempre di chi lavora e di chi genera lavoro. A dire il vero, l’unico assessore che negli ultimi anni ha avuto una visione non ideologica del turismo e stata Paola Concia, tanto che dopo pochi mesi fu fatta fuori dalla giunta”.
Firenze non soffre di troppi turisti: soffre di una sinistra che li combatte invece di gestirli.
Foto: Copyright Fotocronache Germogli
