Torture sui detenuti e risse per l’acqua calda che manca: Iran? No, Sollicciano ai tempi di Sara Funaro. Il TAR ingolfato di ricorsi. La Firenze sui giornali di venerdì 23 gennaio

GERMOGLI PH: 20 GENNAIO 2025 FIRENZE CARCERE MASCHILE DI SOLLICCIANO POLIZIA PENITENZIARIA CENTRO DI RECLUSIONE CARCERATI MINISTERO DELLA GIUSTIZIA SECONDINI GUARDIE

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Giorni di intenso lavoro, questi, per il settore della giustizia: con un TAR sommerso di ricorsi, vuoi da parte dei ristoratori per la questione dei dehors, vuoi da parte di Brandini per il diniego da parte del Comune del permesso di aprire un negozio Eurospin nei suoi spazi in via della Fonderia (notizie coperte da La Repubblica Firenze e La Nazione Firenze), arrivano anche condanne a 3 anni e 6 mesi per il direttore del reparto cardiochirurgia di Careggi, Pierluigi Stefàno, e l’ex primario di cardiologia Niccolò Marchionni; 2 anni e 6 mesi, sempre secondo i resoconti di Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze, per il fu direttore del dipartimento di medicina sperimentale e clinica dell’Unifi, Corrado Poggesi, nella fattispecie dei concorsi truccati all’azienda sanitaria privata. Il tutto mentre, denuncia la CGIL ripresa dalla prima delle testate qui citate, l’ospedale del Mugello si trova ad affrontare una crisi drammatica per carenza di personale. Analoghe pene sono state comminate a nove agenti del carcere di Sollicciano per torture inflitte ai detenuti tra il 2018 e il 2020: si parla di «mazzate talmente forti» da rompere due costole, pestaggi di gruppo con isolamento coatto imposto a seguito, soffocamenti tramite schiacciamento a mezzo ginocchia e altri trattamenti inumani e degradanti, il tutto sotto le risate dell’«istigatrice alla tortura», come tale è stata riconosciuta l’ispettrice Elena Viligiardi, che pure ha inventato un’aggressione sessuale da un detenuto marocchino, che era stato invece da ella insultato e minacciato solo per aver chiesto di telefonare ai parenti in Francia. Sul Corriere Fiorentino, che ha riportato gli incresciosi fatti insieme a La Repubblica Firenze, si legge anche di risse per quei pochi minuti di acqua calda garantiti a singhiozzo ai vari reparti del carcere dagli impianti ormai obsoleti. Viene da chiedersi e da chiedere, di fronte a tale scandalosa situazione, dove sono tutte le anime belle e le organizzazioni internazionali tanto attente ai “diritti umani” in Iran e in Venezuela da trascurarne sistematicamente le violazioni, reali, che avvengono dalle nostre parti: una nota di condanna è perlomeno giunta dall’avv. Emilio Santoro, professore di Filosofia del diritto all’UniFi e presidente del Comitato scientifico dell’associazione di volontariato L’Altro Diritto, che auspica un ricollocamento dell’Italia «in linea con la giurisprudenza della Corte Europea». La giunta Funaro, tuttavia, farà verosimilmente orecchie da mercante, dal momento che dalla giurisprudenza europea si è disallineata anche per l’ecocidio che sta compiendo ai danni della città: è Ribella Firenze ad attirare ancora una volta l’attenzione su questo punto, con la goliardica ma significativa iniziativa di tappezzare 400 alberi intorno allo stadio con messaggi tanto ironici e semplici quanto taglienti, fotografati, assieme alla menzione delle dichiarazioni della portavoce Francesca Marrazza, sempre su La Repubblica Firenze e Corriere Fiorentino insieme a La Nazione Firenze, che informa però anche del fermo di quattro attivisti dell’organizzazione da parte della DIGOS, mentre altri 13 chioschi saranno costretti al trasferimento. A Campo di Marte, tuttavia, pare che la fiducia nell’amministrazioncina della firenzina sia ancora salda: quest’ultima testata ha riportato le dichiarazioni preoccupate ma allineate di vari commercianti sulla «improrogabile necessità» dei lavori al Ponte al Pino. Più disincantati, invece, i gestori del distributore di benzina a Gavinana, che al contrario ha già visto un dimezzamento di introiti a causa dei cantieri per la tranvia. Questi, per il tratto comprendente l’aeroporto di Peretola e Sesto Fiorentino, inizieranno l’anno prossimo, mentre i Comuni più piccoli lanciano un grido d’allarme particolarmente preoccupato per l’avvicinarsi della scadenza dei progetti finanziati dal PNRR (poco più della metà completati, un 15% in fase di collaudo e 1 intervento su 10 portato a termine nella costruzione o rifacimento di scuole): questo è il quadro che emerge dagli articoli in tema di Repubblica Firenze e Corriere Fiorentino, la quale prima divulga altresì l’inquietudine del settore agricolo per i tagli proposti ai fondi europei e l’accordo col Mercosur, rivolto a una regione, l’America Latina, in cui si «utilizzano ormoni e principi attivi qui vietati». Senza lavoro quindi si rischia l’estinzione, la morte, ma in tanti casi anche con: all’INAIL, ripresa da La Nazione Firenze, è giunto un +3.2% di denunce per incidenti rispetto al 2023 e addirittura un +16% rispetto al 2020, con una media giornaliera di infortuni pari a 38 e 14.000 casi registratisi in tutta la Città Metropolitana nel solo 2024. I decessi, invece, sono stati 810 soltanto nel Mugello, il 5.7% di tutti i casi di quest’ultima e un aumento dell’8.7% rispetto al 2023, un dato confermato anche dalle statistiche della CNA. Addirittura 1.166, sempre nell’arco del 2024, le malattie professionali (168 casi in più in confronto all’anno precedente). Anche questa è l’«emergenza senza fine» nella nostra città. (JCM)

 

In copertina: Copyright Fotocronache Germogli