Un inizio 2026 scoppiettante, e non solo per i botti (proibiti). Mancano pure 300 vigili del fuoco. La Firenze sui giornali di venerdì 2 gennaio

Un recente incendio al carcere di Sollicciano

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Un Capodanno fortunatamente senza morti, ma con parecchi feriti: non soltanto per i petardi, che pur essendone stato decretato un divieto totale sono stati fatti liberamente esplodere senza alcuna conseguenza tranne i 7 portati in ospedale, «decine» secondo il Corriere Fiorentino, in compagnia di un 18enne tunisino nel frattempo accoltellato in piazza Santa Croce (La Repubblica Firenze); a Sollicciano, informano quest’ultima, Corriere Fiorentino, La Nazione Firenze e Il Tirreno Firenze, è bastato un guasto a una stufa per far evacuare 26 detenuti a rischio intossicazione, contandosi 5 feriti. L’arcivescovo Gambelli ha colto l’occasione per lanciare nuovamente l’allarme sulle «condizioni disumane in un luogo di riscatto», in occasione del Te Deum coperto dalla terza testata succitata. Per tragicomica ironia della sorte, i sindacati denunciano in contemporanea, ripresi da La Repubblica Firenze, la mancanza di 300 vigili del fuoco per la perdita di 180 unità negli ultimi tre anni, equivalente all’8%. A Firenze i numeri salgono addirittura al 20%, privata di ben 34 unità. È lo stesso rischio che corrono gli atenei ad alta quota di ricercatori assunti col PNRR, che rischiano di non finire i lavori iniziati per la scadenza dei contratti, alcuni già decaduti: la stessa testata parla di 116 nella nostra città e più di 100 anche a Pisa e Siena. Regione sempre più “minimal”, dunque, anche nelle carreggiate delle tanto esaltate piste ciclabili: da noi, quella in viale Matteotti è stata ristretta da 2.50 metri a 1.80 a causa dei lavori della tranvia. I ciclisti dicono di aver posto la questione al Comune, Giorgio sicuramente non avrà sentito per i rumori di Sirio: 92 decibel sono tanti. Quest’ultima, infatti, continuerà le sue corse, seppur «al rallentatore» (La Nazione Firenze), sul ponte Margherita Hack ancora semidistrutto dall’incendio a Novoli: si sospetta «un petardo o un giaciglio», ma intanto per il ripristino ci vorranno 100.000€. I veicoli dovranno per il momento procedere «a passo d’uomo» su quei 50 metri, per i quali sono stati disposti anche rilievi notturni. Il Tirreno Firenze si concentra sugli umori in Consiglio comunale per la vicenda: il vicepresidente Draghi presenterà oggi un’interrogazione urgente a seguito di un suo sopralluogo di persona; il consigliere Bambagioni (Lista Schmidt) ha messo l’accento sulla «lacuna grave della giunta Funaro» che ha «deliberatamente ignorato un problema noto a tutti, anche grazie alle molte segnalazioni dei residenti». La replica dei suoi colleghi Milani e Innocenti (PD), dal tono malcelatamente lamentoso, conferma quanto i residenti nulla contino per il principale partito di governo del Comune: accusano Bambagioni di non avere «nessuna certezza» e domandano retoricamente se egli fosse in possesso degli «ordini di servizio della nostra (sic!) polizia municipale». Intanto, però, neanche il trasporto aereo fa meglio: all’aeroporto di Peretola va in scena l’ennesimo disservizio, stavolta di Vueling, che ha lasciato a terra un altro centinaio di passeggeri per ore prima di cancellare il loro volo per Londra. C’è persino incertezza sul rimborso dei voli, dicono i diretti interessati al Corriere Fiorentino. L’amministrazione, intanto, dopo due anni ha confermato la sua volontà di svendita del trasporto pubblico ai francesi: il sottopassaggio dello Statuto verrà quindi ufficialmente Gest-ito anche per quanto riguarda «custodia, vigilanza e gestione», informa La Nazione Firenze. La giornata di domani vedrà infine la prima protesta del 2026, sotto il carcere di Sollicciano alle 15 contro la conferma dell’arresto per Raed al-Salahat, vice dell’imam Elzir e figura di spicco della comunità palestinese. (JCM)