Il futuro dell’area del travagliato cantiere Esselunga di Via Mariti, luogo della tragedia che il 16 febbraio 2024 è costata la vita a 5 operai dopo il crollo di una enorme trave in cemento armato di 20 metri, è sempre meno chiaro. L’orribile incidente ha visto la procura di Firenze aprire un’inchiesta per omicidio colposo plurimo e crollo colposo, per la quale al momento 3 sono gli indagati.
Il futuro di questa vasta area nel mezzo di questo quartiere densamente popolato e urbanizzatoo al confine tra Novoli e Rifredi è avvolto nell’incertezza, con il Comune che non ha ancora aperto un dialogo con Esselunga, e i cittadini riuniti in diversi comitati civici che cercano di dare indicazioni su un futuro possibile. Tra questi il comitato Assemblea 16 febbraio, che vorrebbe realizzare in quest’area un grande parco pubblico dedicato alla memoria dei morti sul lavoro, e il Comitato Ex Panificio Militare, che chiede alla proprietà di Esselunga di “riconsiderare il progetto di intervento e valutare l’opportunità quantomeno di un ridimensionamento del costruito a vantaggio di aree a disposizione della collettività”.
A un anno dalla strage, nuovi dettagli sul futuro dell’area sono stati dicussi ieri in Consiglio comunale, dove la proposta di un grande parco pubblico è stata bocciata dalla maggioranza. Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune) e Thomas Maerten (Sinistra Progetto Comune Quartiere 5): “La Sindaca a parole si è detta aperta all’ipotesi di superare la realizzazione di un centro di grande distribuzione, ma mai in aula, solo alla stampa, mentre i suoi gruppi di maggioranza la contraddicono. Per noi lì si possono realizzare servizi rivolti alla residenza, senza aree abbandonate e fornendo verde di cui Firenze ha un gran bisogno“. I consiglieri aggiungono: “Ringraziamo Assemblea 16 Febbraio e Comitato Ex Panificio Militare, invitandoli a non farsi mettere in contraddizione tra loro, come sottotraccia sembrano auspicare altre forze politiche. L’impegno della residenza, delle organizzazioni sindacali e dei movimenti sociali è una parte importante della politica, anche se una parte del sistema istituzionale prova a ignorarla”.
Critici anche i capigruppo di Firenze Democratica Cecilia Del Re e Leonardo Calistri, che avevano recentemente avanzato la proposta di trasferire il centro commerciale all’interno del complesso dell’ex Caserma Lupi di Toscana (dove è già stata previsto l’inserimento di una struttura di vendita di 4.000 mq a servizio di studenti e residenti), liberando così l’area per farne un grande “parco pubblico dell’acqua”: “Avevamo fatto una proposta – quella della permuta – che dimostrava come un parco pubblico potesse essere realizzato, ma la maggioranza l’ha respinta perché troppo puntuale. Ringraziamo il gruppo della Lista civica Schmdit non solo per l’appoggio al nostro ordine del giorno, ma anche per aver fatto seguito a ciò che il capogruppo della Lista aveva sostenuto in campagna elettorale, con un voto favorevole alla proposta del parco e con l’appoggio alla nostra mozione e a quella del consigliere Palagi. La maggioranza sceglie invece di sconfessare le parole della Sindaca, pronunciate sia nell’imminenza dei fatti che successivamente, e ciò ci dispiace perché avalla un modo di fare politica dove non si dà più valore alle parole che si pronunciano o alle manifestazioni a cui si prende parte. E d’altronde questo in piena continuità col recente passato.”
Del Re e Calistri sottolineano che “nell’atto che la maggioranza ha presentato, si chiede solo una revisione del progetto del supermercato, riducendo “se possibile” l’edificato, e non si è voluto inserire la proposta di valutare una revisione della pianificazione dell’area mediante la realizzazione di un parco pubblico alla luce della tragedia che si è consumata il 16 Febbraio 2024″. E aggiungono: “La maggioranza ritiene che ciò che il consiglio comunale deve fare adesso è chiedere ad Esselunga un tavolo. Ci domandiamo se serva un atto di indirizzo per chiedere questo confronto tra Sindaca ed Esselunga, e forse sì, visto che a 7 mesi dall’inizio della consiliatura ancora non ci sono stati incontri tra il Comune e la proprietà dell’area di via Mariti, come ci è stato riferito dalla Giunta.”
Foto: © Fotocronache Germogli, 8 Giugno 2024